Frosinone, scuola Pietrobono: il Tribunale sospende la procedura esecutiva sull’edificio
Il Tribunale di Frosinone ha accolto il reclamo del Comune e sospeso la procedura esecutiva immobiliare riguardante l'edificio di via Puccini sede della scuola media Pietrobono. La controversia riguarda l'acquisizione sanante disposta nel 2024.

FROSINONE – Il Tribunale di Frosinone ha disposto la sospensione della procedura esecutiva immobiliare riguardante l’edificio di via Puccini che ospita la scuola media “Pietrobono”. La decisione è arrivata dopo l’accoglimento del reclamo presentato dal Comune di Frosinone.
La controversia riguarda il decreto con il quale, nel 2024, l’amministrazione comunale ha disposto l’acquisizione sanante dell’immobile al patrimonio indisponibile dell’Ente, applicando l’articolo 42-bis del Testo unico sulle espropriazioni. Il provvedimento era già stato ritenuto legittimo dal Tar del Lazio.
La decisione del Tribunale
Nella fase cautelare il Collegio ha ritenuto fondata la posizione sostenuta dal Comune sugli effetti prodotti dall’acquisizione sanante nei confronti dei terzi. Secondo questa impostazione, tali effetti sono analoghi a quelli derivanti da un’espropriazione, con il venir meno dei diritti che gravano sul bene e la possibilità per i relativi titolari di farli valere sull’eventuale indennità.
La decisione è stata adottata dal Collegio presieduto da Fabrizio Fanfarillo e composto dai giudici Luigi Petraccone, relatore, e Roberta Bisogno. La sospensione riguarda dunque la procedura esecutiva relativa all’immobile utilizzato come sede della scuola.
Mastrangeli: «Tutela della continuità scolastica»
Il sindaco Riccardo Mastrangeli ha commentato la pronuncia sottolineandone la rilevanza nell’ambito di una vicenda giudiziaria che resta ancora aperta.
«Si tratta di un passaggio importante all’interno di una vicenda complessa e di una pronuncia che, nella fase cautelare, riconosce la fondatezza della posizione sostenuta dall’Amministrazione in merito agli effetti dell’acquisizione sanante e alla tutela dell’immobile quale bene destinato a un servizio pubblico essenziale», ha dichiarato il primo cittadino.
Per Mastrangeli, la priorità dell’amministrazione resta la continuità delle attività scolastiche e la possibilità per gli studenti di continuare a frequentare la struttura. Il sindaco ha inoltre ricordato che l’edificio è utilizzato da circa cinquant’anni come scuola e che la vicenda deve essere considerata anche in relazione alla sua destinazione pubblica.
Il Comune difende l’acquisizione sanante
Sul piano giuridico, il Comune di Frosinone sostiene la legittimità dell’acquisizione sanante adottata nel 2024 e riferisce che la procedura è stata accompagnata dal deposito dell’indennizzo previsto.
«Il pronunciamento del Tribunale rappresenta, in questa fase, un elemento significativo a sostegno della nostra impostazione», ha aggiunto Mastrangeli.
Il sindaco ha ribadito che l’amministrazione ha fatto ricorso a uno strumento previsto dall’ordinamento per regolare la situazione di un’opera destinata da lungo tempo a una finalità di interesse generale.
La controversia resta aperta
La sospensione decisa dal Tribunale di Frosinone non chiude la vicenda giudiziaria. Lo stesso Mastrangeli ha precisato che saranno i successivi passaggi nelle sedi competenti a definire il quadro complessivo della controversia.
«Il Comune continuerà a difendere le proprie ragioni con rispetto per la magistratura e utilizzando tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento», ha affermato il sindaco.
L’amministrazione comunale continuerà quindi a seguire gli sviluppi del procedimento relativo all’edificio di via Puccini, mantenendo come obiettivi dichiarati la continuità del servizio scolastico e la tutela del patrimonio pubblico.


