Frosinone, sequestrati 500 chili di alimenti scaduti: denunciata la titolare di un negozio
A Frosinone i Carabinieri e il N.A.S. di Latina hanno sequestrato 500 chili di alimenti scaduti in un negozio. Denunciata la titolare per presunta frode nell’esercizio del commercio.

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FROSINONE – Oltre 500 chilogrammi di prodotti alimentari scaduti sono stati sequestrati nei giorni scorsi in un esercizio commerciale del capoluogo, al termine di un controllo eseguito dai Carabinieri della Stazione di Frosinone insieme ai militari del N.A.S. di Latina. La titolare dell’attività è stata denunciata in stato di libertà con l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio.
Controllo nel negozio
L’intervento rientra nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di tutela della salute pubblica condotte dall’Arma dei Carabinieri. Durante una ispezione igienico-sanitaria all’interno del punto vendita, i militari hanno rilevato alcune anomalie sulle etichettature della merce esposta sugli scaffali destinati alla vendita.
Da qui sono scattati ulteriori accertamenti, che hanno consentito di approfondire la posizione dei prodotti presenti nell’esercizio commerciale e di verificare la regolarità delle indicazioni riportate sulle confezioni.
Le date di scadenza modificate
Secondo quanto emerso dai controlli, le date di scadenza di un consistente quantitativo di alimenti sarebbero state modificate per far apparire i prodotti ancora idonei al consumo. Gli approfondimenti svolti dai Carabinieri e dal N.A.S. di Latina hanno portato al rinvenimento di oltre 650 confezioni di alimenti non più commerciabili.
Il quantitativo complessivo della merce sottoposta a sequestro ammonta a circa 500 chili. Tutti i prodotti sono stati vincolati perché ritenuti collegati alla presunta commissione del reato contestato.
La denuncia e la precisazione
Al termine delle verifiche, i militari hanno denunciato la titolare dell’attività all’Autorità giudiziaria. L’operazione si inserisce in una più ampia attività di prevenzione e repressione delle condotte illecite legate alla commercializzazione di alimenti, con particolare attenzione agli aspetti che riguardano la sicurezza dei consumatori.
Resta fermo che la persona coinvolta è, allo stato, soltanto indiziata e che la sua posizione sarà valutata nelle sedi competenti. La eventuale responsabilità penale potrà essere accertata solo con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone


