Frosinone, stalking nei confronti dell’ex compagna: braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento
La Polizia di Stato ha eseguito nei confronti di un uomo della provincia di Frosinone una misura cautelare per atti persecutori ai danni dell'ex compagna. Disposti il divieto di avvicinamento entro mille metri e il braccialetto elettronico.

FROSINONE – Non potrà avvicinarsi a meno di mille metri dai luoghi frequentati dall’ex compagna e sarà sottoposto al controllo mediante braccialetto elettronico. La misura cautelare è stata eseguita dalla Polizia di Stato il 29 agosto nei confronti di un uomo residente in provincia di Frosinone, già destinatario in precedenza di un Ammonimento del Questore.
Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Frosinone al termine degli accertamenti condotti dalla Squadra Mobile della Questura di Frosinone. All’uomo viene contestato il reato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.
Le indagini della Squadra Mobile
L’attività investigativa, secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, avrebbe fatto emergere un quadro di gravi e concordanti indizi relativo a comportamenti offensivi, vessatori e minacciosi rivolti alla donna.
Le condotte contestate sarebbero avvenute sia personalmente sia attraverso messaggi in chat. Nell’ambito degli episodi ricostruiti dagli investigatori figurano pesanti insulti e minacce, oltre a comportamenti fisicamente aggressivi.
In alcune circostanze, sempre secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe preso a calci l’automobile e strattonato l’ex compagna.
Distanza minima di mille metri dalla donna
Sulla base degli elementi raccolti dalla Squadra Mobile, il giudice per le indagini preliminari ha disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.
La distanza minima stabilita è di mille metri. Alla misura è stata affiancata l’applicazione del braccialetto elettronico, con la finalità di impedire la reiterazione delle condotte contestate e tutelare la donna.
L’intervento rientra nelle attività svolte dalla Questura di Frosinone e dalle articolazioni territoriali della Polizia di Stato per il contrasto alla violenza di genere.
L’uomo è allo stato soltanto indiziato del reato contestato. La sua eventuale responsabilità penale potrà essere accertata definitivamente esclusivamente con una sentenza passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.
Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone


