Frosinone

Frosinone, vandalismi sacrileghi, lettera dell’arcivescovo Marcianò ai fedeli: «preghiera, vigilanza e unità»

L’arcivescovo Santo Marcianò scrive ai fedeli dopo gli atti vandalici nelle chiese di Frosinone, Alatri e Anagni: invito a vigilanza, preghiera e collaborazione con le autorità.

FROSINONE – Dopo i recenti episodi di vandalismo sacrilego registrati tra Frosinone, Alatri e Anagni, l’arcivescovo Santo Marcianò ha diffuso una lettera indirizzata ai sacerdoti e ai fedeli delle diocesi di Frosinone e Anagni.

L’appello alla comunità ecclesiale

Nel testo, Marcianò parla di un «momento di particolare prova» segnato dal dolore per le profanazioni che hanno colpito alcune chiese del territorio. Il presule sottolinea come la violazione dei luoghi sacri e il danneggiamento delle immagini di devozione abbiano generato «profondo turbamento» nelle comunità.

Nel frattempo, mentre le forze dell’ordine proseguono le indagini per chiarire i fatti, l’arcivescovo invita a mantenere un atteggiamento equilibrato. «Senza cedere a facili allarmismi o a giudizi affrettati», scrive, esortando a non attribuire responsabilità prima degli accertamenti ufficiali.

Le indicazioni per parrocchie e fedeli

Nella lettera vengono indicate alcune azioni concrete rivolte alle parrocchie e ai fedeli. Tra queste, l’invito ad aumentare l’attenzione nella custodia degli edifici sacri e a prendersi cura con particolare attenzione dei tabernacoli e degli arredi liturgici.

Marcianò richiama inoltre alla collaborazione con le autorità, invitando a segnalare eventuali situazioni sospette. Un richiamo che si inserisce in un contesto di vigilanza condivisa, senza generare tensioni o allarmismi.

Il richiamo alla fede e alla preghiera

Oltre agli aspetti pratici, la lettera contiene un passaggio di riflessione spirituale. L’arcivescovo evidenzia come i danni materiali, pur gravi, non possano intaccare la dimensione più profonda della fede.

«Se le mani possono scalfire il gesso o il legno, non devono poter intaccare la solidità della nostra speranza», si legge nel testo. Da qui l’invito a rafforzare la preghiera comune, anche attraverso momenti di adorazione, e a mantenere un atteggiamento improntato alla mitezza.

Il documento si conclude con un appello all’unità delle comunità, richiamando l’immagine delle «pietre vive» e ribadendo la centralità della comunione fraterna come risposta agli episodi registrati sul territorio.

Fonte e foto: Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino

Jolly Automobili
Jolly Automobili
Pulsante per tornare all'inizio