POLITICA

Il coordinamento dei sindaci dem a colloquio con il segretario Letta

Pompeo: bene la convergenza sull'importanza delle idee dai territori.

“Con il Coordinamento dei sindaci democratici ieri abbiamo incontrato in videoconferenza il segretario del Pd, Enrico Letta, al quale abbiamo ribadito l’importanza del ruolo degli amministratori sui territori e illustrato una serie di proposte che sottoporremo al presidente del Consiglio, Mario Draghi, affinché il nostro sia un Paese più veloce ma anche più semplice e semplificato. Insieme ai colleghi sindaci, abbiamo evidenziato come gli uomini e le donne che hanno sempre condiviso i valori democratici abbiano bisogno, ora, di un partito costruito sui territori e sulle comunità più che su meccanismi correntizi, ma anche che la nostra deve essere una spinta dinamica per la ricostruzione di un’identità plurale e responsabile”.

Così dopo la riunione di ieri, in videoconferenza, con il coordinamento nazionale dei 60 sindaci democratici di cui fa parte e il segretario del Pd. Enrico Letta, nel corso del quale, insieme anche ai presidenti di Upi De Pascale e Anci Decaro, ai primi cittadini Matteo Ricci, rinconfermato coordinatore; Giorgio Gori, Dario Nardella e altri, sono stati illustrati i punti urgenti da sottoporre all’attenzione del Governo e del premier Draghi, a cominciare dalle risorse del Recovery Fund. I sindaci, infatti, chiedono che l’anticipo del 10 % (circa 21 miliardi di euro), che sarà assegnato all’Italia grazie al piano Next Generation, sia immediatamente distribuito ai Comuni su progetti strategici: investimenti green, sfida digitale, pari opportunità, tanto per citarne alcuni. E questo perché i Comuni sono il soggetto istituzionale che può spendere meglio e prima le risorse. Nell’elenco c’è anche il capitolo relativo alle scuole, con la richiesta di un’operazione nazionale di controllo costante per la riapertura e tamponi rapidi per gli studenti; la tutela e la candidabilità dei sindaci (ogni sindaco deve avere la stessa possibilità di candidarsi al Parlamento, italiano ed europeo, che hanno i presidenti di Regione e le altre figure istituzionali); la riforma degli Enti locali (con il completamento della revisione del Tuel già avviato dal gruppo di lavoro guidato da Achille Variati); la rigenerazione urbana e un nuovo sviluppo delle aree interne (città più green e ripopolamento dei piccoli centri); le politiche sociali e la revisione del reddito di cittadinanza (investimento nelle azioni di contrasto alla povertà e potenziamento del reddito di cittadinanza per rispondere alla nuova emergenza).

“Abbiamo inoltre sottolineato – ha continuato Pompeo – come il Pd a livello locale abbia tenuto perché hanno tenuto gli amministratori e chiesto al segretario Letta di essere coinvolti nell’azione di ricostruzione del partito. Lo stesso coordinamento dei sindaci democratici può essere un punto di forza per la nuova segreteria, ‘sfruttando’ le tante idee e gli input che arrivano dai territori, attraverso il coinvolgimento diretto e continuo di chi opera quotidianamente nelle realtà locali. Un passaggio importante è stato quello sulla rappresentanza territoriale, dove sono i cittadini a scegliere i propri referenti e non i capicorrente, oltre alla necessità di superare le discriminazioni elettorali che penalizzano i sindaci. Siamo fiduciosi – ha concluso Pompeo – che con queste premesse possa iniziare davvero il nuovo corso del Pd che può contare su competenza, rappresentatività e ricchezza di contributi dai territori”.

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