Cassino

Oltre 4.000 studenti partecipano al concorso per un parco giochi inclusivo: vince una scuola di Cassino

La cerimonia di premiazione si terrà martedì 13 maggio 2025, alle ore 10.30, presso la sala Restagno in piazza Alcide De Gasperi a Cassino.

Quasi 4.000 alunne e alunni provenienti da tutta Italia, 300 insegnanti e oltre 100 scuole hanno partecipato al concorso “Crea la filastrocca del parco giochi inclusivo del tuo paese”, promosso dalla rete “Parchi per tutti”. L’iniziativa punta a promuovere l’integrazione attraverso i parchi giochi inclusivi, valorizzandone la funzione sociale grazie a eventi divulgativi e momenti di confronto, gioco e approfondimento.

Una rete in crescita

La rete Parchi per tutti conta oggi l’adesione di 70 Comuni, 2 Parchi Regionali e si avvale del sostegno di ANCI Lombardia, partner attivo da anni nella promozione locale. La missione è chiara: rendere ogni parco giochi un luogo davvero accessibile a tutte e tutti, favorendo inclusione, dialogo e partecipazione.

Un percorso tra visita, riflessione e creatività

I partecipanti al concorso hanno visitato il parco giochi inclusivo del proprio paese, prendendo parte a momenti di riflessione sull’inclusività e contribuendo alla stesura di una filastrocca che rappresentasse il loro spazio di gioco ideale.

Cassino protagonista: la vittoria alla scuola San Silvestro

A conquistare il primo premio sono stati gli alunni e le alunne della classe 2A della scuola primaria San Silvestro di Cassino (FR) con la filastrocca “Il Parco che vorrei”. Una vittoria importante per Cassino, che si distingue a livello nazionale grazie all’impegno e alla creatività dei suoi giovani studenti. La cerimonia di premiazione si terrà martedì 13 maggio 2025, alle ore 10.30, presso la sala Restagno in piazza Alcide De Gasperi a Cassino.

Verso l’accessibilità universale

Il progetto prosegue anche dopo la competizione. In questi giorni, le classi partecipanti stanno ricevendo la loro filastrocca in versione braille, grazie al contributo dell’Unione Ciechi e Ipovedenti. Inoltre, il Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa di Milano sta realizzando una pubblicazione in testo C.A.A. (Comunicazione Aumentativa e Alternativa), rendendo così il lavoro accessibile anche a bambini e bambine con bisogni comunicativi complessi.

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