POLITICA

Osservatorio Federlazio, il Presidente Polito: «Per il futuro puntare su Edilizia 4.0»

«Un'edilizia che guardi alla sostenibilità ambientale, all’economia circolare, al risparmio energetico nella scelta dei materiali, alle applicazione digitali nella progettazione».

«I dati contenuti nel Rapporto 2020 dell’Osservatorio Federlazio sull’Edilizia nel Lazio – dichiara il Presidente della Federlazio di Frosinone Nino Polito – mostrano come la pandemia abbia congelato anche nella provincia di Frosinone quelle flebili speranze di ripresa del settore che si erano pur timidamente affacciate nel 2019. Fermo restando in provincia il trend decrescente del settore dal 2012 al 2019 in termini di numero di imprese (-3,7%) e di numero di addetti (-25%), il 2019 aveva comunque ridato un po’ di fiato al comparto almeno rispetto all’anno precedente. E parliamo di un settore, quello delle costruzioni, che nella provincia di Frosinone concentra il 15,3% delle imprese e il 13,2% dell’occupazione: dal che si può comprendere quanto la pandemia abbia impattato sul tessuto economico locale. Lo stesso andamento delle compravendite di immobili nella provincia, sempre nel periodo 2012-2019 (con una crescita del solo 4,9% contro una media del 24,9% dell’intera regione), evidenzia una specifica criticità nella nostra provincia».

«A questo va aggiunto – prosegue Polito – che la crisi non ha investito tutte le imprese edili in egual misura, ma ha fatto selezione sul mercato, acuendo la distanza tra le imprese più solide e più strutturate, che hanno resistito meglio, e le imprese più piccole e più tradizionali, che invece sono state travolte».

«Per il futuro occorrerà – conclude il Presidente della Federlazio di Frosinone – che le imprese intenzionate a rilanciarsi sui mercati adottino strategie fondate su investimenti legati alla cosiddetta Edilizia 4.0 – ovvero a una edilizia che guardi alla sostenibilità ambientale, all’economia circolare, al risparmio energetico nella scelta dei materiali, alle applicazione digitali nella progettazione – e che partecipino anch’esse alla rivoluzione tecnologica che sta interessando più in generale l’industria manifatturiera».

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