PC, console o mobile? Ecco i dati su come (e dove) giocano i player in Europa
Il gaming in Europa è sempre più digitale e inclusivo: il 90% delle entrate arriva dagli acquisti online, con lo smartphone leader del mercato e una crescente presenza femminile.

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Il mercato europeo vive letteralmente di diversificazione, in un settore dove le piattaforme convivono e si sovrappongono l’una all’altra. I dati più recenti indicano che il 71% degli utenti europei gioca principalmente su smartphone, mentre il 59% preferisce utilizzare le console. Infine, il 43% sceglie il PC come piattaforma principale. La somma delle percentuali supera il 100%, per un motivo: molti utenti giocano su più dispositivi e indicano più di una preferenza, in base ai contesti d’uso. La diffusione dello smartphone come device di riferimento, comunque, non è un fatto di cui dubitare.
I dati sul gaming in Europa
La composizione demografica del pubblico contraddice gli stereotipi, dato che il 45% degli utenti è costituito da donne con un’età media di 32 anni. Il comportamento per piattaforma all’interno di questo segmento segnala una tendenza chiara: il 76% delle donne gioca su smartphone, il 55% utilizza le console e il 35% preferisce il PC. La crescita della presenza femminile sulle console riduce il divario tra segmenti e indica una normalizzazione dell’offerta, sempre più trasversale e diversificata. In sintesi, stanno finalmente crollando le ultime barriere di genere nel mondo del gaming.
L’economia del settore conferma l’impronta prettamente online del mercato europeo, dato che il 90% delle entrate videoludiche in Europa proviene dagli acquisti digitali. Questi numeri segnalano un passaggio strutturale dai supporti fisici ai modelli basati su download, aggiornamenti continui e servizi live. In quest’ultimo caso si parla anche di una modalità che sta rivoluzionando il gambling online, ovvero i game show. Si fa riferimento alla possibilità di giocare a Crazy Time Live e ad altre opzioni di questa categoria, dove lo show viene condotto da un presentatore in carne e ossa, pur restando accessibile digitalmente.
Tornando ai dati, la ripartizione delle entrate per piattaforma mostra quanto segue: gli smartphone generano il 44% delle entrate nell’industria dei giochi in Europa, le console il 38% e il PC il 15%. La quota residua proviene da segmenti minori e da servizi correlati. La centralità del mobile spiega parte della spinta verso modelli come il free-to-play, le micro-transazioni e gli abbonamenti, ma le console e i PC rimangono comunque essenziali per i titoli premium e per i DLC.
Le altre informazioni da conoscere
Il comportamento degli utenti risente della comodità del digitale. Gli store integrati, i pagamenti in-app e le offerte dinamiche rendono l’acquisto più frequente e più flessibile, contribuendo in modo decisivo al business europeo del gaming. La prevalenza della distribuzione digitale riduce i costi logistici, accorcia i tempi di lancio e facilita il supporto post-pubblicazione. La segmentazione tra acquisti una tantum e spesa ricorrente varia invece in base alla piattaforma: il mobile concentra gran parte delle transazioni in piccoli importi, cosa che accade con minor frequenza su PC e console. Il PC, però, resta l’ibrido perfetto tra i due modelli.
Fra le altre cose, il PC viene ancora oggi preferito da molti giocatori per alcuni fattori: le opzioni di personalizzazione, le periferiche adattabili e il modding.
