Cassino

Pignataro Interamna: maltrattamenti alla moglie davanti ai figli, braccialetto elettronico per un 40enne

Pignataro Interamna, un 40enne indagato per maltrattamenti e lesioni aggravate alla moglie è stato sottoposto al divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico. Le indagini dei Carabinieri di Aquino hanno ricostruito presunte aggressioni e pedinamenti.

PIGNATARO INTERAMNA – Un uomo di 40 anni, residente a Pignataro Interamna, è stato sottoposto a una misura cautelare con divieto di avvicinamento alla moglie e ai figli, a seguito di un’indagine per maltrattamenti e lesioni personali aggravate. Il provvedimento, disposto dal GIP del Tribunale di Cassino su richiesta della Procura, è stato eseguito nelle scorse ore dai Carabinieri della Stazione di Aquino e prevede anche l’applicazione del braccialetto elettronico.

Le indagini sono iniziate dopo la denuncia della donna, che ha riferito di aver subito per anni aggressioni fisiche, offese e comportamenti vessatori, anche in presenza dei figli minori della coppia.

L’aggressione del 2 agosto e la fuga con i figli

Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori figura quello del 2 agosto 2026, quando, durante una lite, l’uomo avrebbe afferrato la moglie per il collo, provocandole alcune escoriazioni. Secondo quanto emerso dalle indagini, uno dei figli sarebbe intervenuto per difendere la madre, colpendo il padre con un bastone.

La donna avrebbe quindi cercato riparo nella propria automobile, ma il marito avrebbe prima colpito il veicolo con un pugno e successivamente lo avrebbe speronato intenzionalmente con il proprio autocarro.

Dopo l’accaduto, la vittima si sarebbe allontanata dall’abitazione familiare insieme ai figli, trovando sistemazione altrove.

Le 71 telefonate in una notte e i pedinamenti

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le condotte contestate sarebbero proseguite anche dopo l’allontanamento della donna. L’uomo avrebbe effettuato 71 telefonate in una sola notte, presentandosi ripetutamente presso la nuova abitazione della moglie per rivolgerle insulti.

All’inizio di ottobre si sarebbe verificato un ulteriore episodio: il quarantenne avrebbe seguito la donna in automobile, compiendo manovre pericolose nel tentativo di bloccarne la marcia, per poi scendere dal veicolo e inveire contro di lei.

Divieto di avvicinamento a meno di mille metri

Alla luce degli elementi raccolti e del rischio di reiterazione delle condotte contestate, l’Autorità giudiziaria ha disposto il divieto di avvicinamento e di comunicazione con la moglie e i figli, imponendo all’indagato di mantenere una distanza minima di 1.000 metri dai luoghi da loro frequentati.

La misura prevede inoltre l’utilizzo del braccialetto elettronico. Secondo quanto comunicato dai Carabinieri, un eventuale rifiuto di applicazione del dispositivo comporterebbe il trasferimento in carcere.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’uomo è da considerarsi presunto innocente fino a un’eventuale condanna definitiva e potrà esercitare i propri diritti di difesa nelle sedi previste dalla legge.

Fonte: Comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone

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