Pontecorvo, impianto a biomassa Le Cese: il Consiglio di Stato respinge il ricorso Mondonuovo e chiude la vicenda
Il Consiglio di Stato respinge il ricorso Mondonuovo sull’impianto a biomassa di Le Cese a Pontecorvo, confermando la legittimità degli atti comunali e chiudendo una vicenda durata undici anni.

PONTECORVO – Si chiude dopo oltre undici anni la vicenda giudiziaria legata al progetto di un impianto a biomassa in località Le Cese. Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato dalla società Mondonuovo Srl, confermando la decisione del Tar Lazio e la legittimità degli atti adottati dal Comune.
La decisione del Consiglio di Stato
La sentenza, pubblicata nelle scorse ore, sancisce in via definitiva la correttezza del procedimento amministrativo portato avanti dall’ente comunale nella fase di concessione dell’impianto.
Il giudice amministrativo di secondo grado ha infatti rigettato il ricorso della società , chiudendo una controversia iniziata oltre un decennio fa, quando venne presentato il progetto per la realizzazione della struttura, mai entrata in funzione.
Con questo pronunciamento viene quindi confermata integralmente la decisione già assunta in primo grado dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio.
Le parole del sindaco Rotondo
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Anselmo Rotondo, che ha sottolineato il valore definitivo della sentenza. «Anche questa decisione sancisce la piena legittimità , legalità e trasparenza con cui l’amministrazione comunale ha sempre operato», ha dichiarato.
Il primo cittadino ha ribadito che l’azione amministrativa è stata orientata alla tutela della salute pubblica e alla salvaguardia del territorio. «La nostra azione è stata determinata nel voler difendere la salute dei cittadini», ha aggiunto.
Rotondo ha inoltre ricordato le difficoltà affrontate nel corso degli anni, tra contenziosi e vicende personali, tra cui una denuncia nei suoi confronti poi archiviata dalla Procura di Cassino.
Una vicenda lunga oltre un decennio
La controversia ha visto contrapposti il Comune e la società proponente per oltre undici anni, tra ricorsi e pronunciamenti giudiziari.
Il sindaco ha infine ringraziato i cittadini e i professionisti che hanno affiancato l’amministrazione, in particolare l’avvocato Marco Torriero del foro di Frosinone e il professor Giovanni Betta, già rettore dell’Università di Cassino, che ha svolto il ruolo di verificatore tecnico.
Con la sentenza del Consiglio di Stato, la vicenda può dirsi definitivamente conclusa. La società Mondonuovo Srl è stata inoltre condannata al pagamento delle spese processuali e del verificatore.


