Pontecorvo: quattro lavoratori su quattro in nero e gravi irregolarità, sospesa l’attività di un’impresa edile
Pontecorvo, scoperti quattro operai su quattro in nero in un cantiere edile. Impresa sospesa, amministratore denunciato e sanzioni per circa 26.800 euro.

PONTECORVO – Quattro lavoratori su quattro impiegati senza regolare contratto, gravi carenze nelle misure di sicurezza e assenza della patente a crediti per l’edilizia. È quanto emerso da un controllo effettuato nei giorni scorsi in un cantiere edile di Pontecorvo, dove i Carabinieri e gli ispettori del lavoro hanno disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale e l’interruzione immediata dei lavori. L’amministratore unico della società è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino. Contestate ammende e sanzioni amministrative per un totale di circa 26.800 euro. L’ispezione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Pontecorvo, insieme al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e ai tecnici dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) di Frosinone. Gli accertamenti hanno riguardato sia la regolarità dei rapporti di lavoro sia il rispetto delle disposizioni previste dalla normativa sulla salute e sicurezza nei cantieri.
Tutti e quattro gli operai lavoravano in nero
Durante il sopralluogo, i militari hanno identificato quattro lavoratori, risultati tutti impiegati senza regolare assunzione. Secondo quanto accertato dagli ispettori, l’intera forza lavoro presente nel cantiere operava quindi completamente in nero, senza le previste tutele contrattuali, assicurative e previdenziali. Le verifiche hanno inoltre evidenziato numerose violazioni del Decreto legislativo 81/2008, che disciplina la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le irregolarità contestate figura la mancata redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS), documento che individua i rischi connessi alle lavorazioni e le misure necessarie per prevenirli. Gli ispettori hanno riscontrato anche l’assenza delle protezioni contro le cadute dall’alto in corrispondenza del vano scala al primo piano dell’edificio e la mancata predisposizione di un quadro elettrico di cantiere idoneo.
Sicurezza: assenti formazione, visite mediche e patente a crediti
Ulteriori accertamenti hanno riguardato gli obblighi del datore di lavoro nei confronti del personale. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’amministratore della società non aveva nominato il medico competente, né provveduto a sottoporre i lavoratori alle visite mediche preventive per verificarne l’idoneità alle mansioni. È stata inoltre contestata la mancata formazione degli operai in materia di salute e sicurezza, necessaria per conoscere i rischi delle attività svolte e le corrette procedure di prevenzione. L’impresa è risultata anche priva della patente a crediti per l’edilizia, il sistema di qualificazione previsto per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili.
Attività sospesa e sanzioni per circa 26.800 euro
Alla luce delle violazioni riscontrate, gli organi di controllo hanno adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, accompagnato da un ordine di polizia giudiziaria per l’immediata interruzione dei lavori. Le misure hanno determinato l’allontanamento dell’impresa dal cantiere e il divieto di proseguire l’attività nei cantieri sul territorio nazionale, secondo gli effetti del provvedimento di sospensione. Al termine dell’ispezione, l’amministratore unico della società a responsabilità limitata è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino.
Sul piano economico sono state contestate ammende per circa 10.000 euro relative alle violazioni penali in materia di sicurezza, alle quali si aggiungono 16.800 euro di sanzioni amministrative, comprendenti la maxi-sanzione per l’impiego di lavoratori in nero e le altre irregolarità accertate. Il Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone ha confermato la prosecuzione dei controlli nei cantieri del territorio, con particolare attenzione al lavoro irregolare e al rispetto delle norme di prevenzione degli infortuni. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagato potrà esercitare il proprio diritto di difesa e deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
Fonte: Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone


