Pontecorvo, vende un’auto di lusso e riceve un assegno clonato da 62.500 euro: 54enne ai domiciliari
Un 54enne è accusato di aver acquistato un’auto di grossa cilindrata a Pontecorvo utilizzando documenti falsi e un assegno circolare clonato da 62.500 euro. La vettura è stata recuperata in Sicilia.

PONTECORVO – Avrebbe acquistato un’auto di grossa cilindrata presentando documenti d’identità falsi e pagando con un assegno circolare da 62.500 euro, risultato successivamente clonato. Un 54enne originario della provincia di Napoli è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico perché gravemente indiziato di truffa e sostituzione di persona.
La misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Cassino su richiesta della Procura, è stata eseguita lo scorso 24 luglio dai Carabinieri della Stazione di Ischia.
L’auto ritrovata in Sicilia
L’indagine era partita dalla denuncia di un 55enne di Pontecorvo, che aveva segnalato di essere rimasto vittima di una truffa durante la vendita della propria vettura.
I Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, attraverso i sistemi di geolocalizzazione, il tracciamento del veicolo e l’analisi delle immagini delle telecamere presenti lungo le principali arterie stradali, sono riusciti a ricostruire il percorso dell’auto fino alla Sicilia.
Con la collaborazione dei Carabinieri di Messina, il veicolo è stato recuperato e successivamente restituito al proprietario.
Documenti falsi e assegno clonato
I successivi accertamenti avrebbero consentito agli investigatori di risalire al presunto autore del raggiro. Secondo quanto ricostruito, il 54enne avrebbe utilizzato documenti d’identità falsi per concludere la compravendita, consegnando come pagamento un assegno circolare da 62.500 euro, poi risultato clonato.
Gli elementi raccolti hanno portato all’emissione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, eseguita presso l’abitazione dell’indagato.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’uomo è da considerarsi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone


