POLITICA

Riconversione dei siti dismessi, opportunità per il futuro

De Angelis: "Accendiamo la luce in questo buio". Tutti d'accordo sulla nascita del Consorzio Unico.

Venerdì mattina il presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di e commissario straordinario per il Consorzio Unico del Lazio, Francesco De Angelis, ha partecipato ad un incontro a Latina per la presentazione dei risultati della ricerca dal titolo “Sostegno alla competitività del territorio attraverso il recupero e la valorizzazione dei siti industriali dismessi nella provincia di Latina”. A realizzarla CER ed EURES, sotto la spinta del presidente del Consorzio Asi Latina Roma, Cosimo Peduto. Un’iniziativa utile anche a ribadire le nuove competenze del Consorzio Unico, obiettivo strategico della Regione Lazio.

“Invece di cinque consorzi avremo un ente attrattivo fortemente innovativo. Non sarà una semplice fusione, ma un piano strategico. Saremo in grado di gestire fondi, – ha commentato De Angelis – diventando un organismo intermedio di gestione delle risorse regionali, comunitarie e del Recovery Fund. Tra i nuovi compiti anche la promozione della costituzione di Aree produttive ecologicamente attrezzate (le Apea), la gestione degli incentivi a favore delle imprese e lo sviluppo di sinergie distrettuali. E poi partiremo subito con due dotazioni importanti, da cinquanta e da venti milioni di euro, sulle infrastrutture e sulla digitalizzazione”.

Venendo al tema di oggi, De Angelis ha quindi puntato il dito sulla reindustrializzazione dei siti dismessi. “Parliamo di un potenziale enorme sull’intero territorio regionale e l’obiettivo è quello di creare una sorta di catalogo incrociando sia i dati camerali che quelli catastali. Sarà una vetrina per possibili investitori a cui chiediamo, in cambio di costi vantaggiosi, due cose: la bonifica del sito e un investimento ai fini occupazionali. In sintesi, lavoro e sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente. Obiettivi primari della nostra politica. Un sito abbandonato è il buio. Dobbiamo riaccendere la luce”.

Dal punto di vista strettamente politico, l’occasione è stata quella di raccogliere importanti riscontri positivi sulla costituzione del Consorzio Unico. Il presidente del Consorzio di Latina ha evidenziato di essere già pronti. “Abbiamo già il quorum, in assemblea, per deliberare lo scioglimento di questo Consorzio e aderire a quello unico e abbiamo già chiarito come sarà riconosciuta al Consorzio Unico la facoltà di prendere in considerazione anche i siti dismessi esterni al Prt”. Di opportunità ha parlato anche il vicepresidente della Regione e assessore al bilancio Daniele Leodori. “Il Consorzio Unico darà una spinta a quanti vorranno investire nel nostro territorio, soprattutto dal punto di vista della semplificazione amministrativa. E questa è una cosa fondamentale”.

Sull’argomento è intervenuto anche il sottosegretario al Ministero dell’Economia, Claudio Durigon. “Io credo che il Consorzio Unico vada anche potenziato. È necessario trovare tutte le risorse per alimentare gli investimenti sul nostro territorio, con un Consorzio Unico che faccia da cabina di regia”.

Dello stesso avviso anche il presidente della Camera di commercio Latina, Giovanni Acampora. “Il Consorzio Unico è un’occasione straordinaria di sviluppo e di semplificazione, oltre che di avvicinamento e non di distanza rispetto ai territori. De Angelis ha fatto bene ad ampliare la mission del Consorzio con un percorso che su alcune tematiche ci faranno collaborare. Oer quanto riguarda la Camera di Commercio penso ad esempio all’internazionalizzazione. Mi auguro allora che questa partita si chiuda quanto prima, per cominciare a lavorare”. Presente all’incontro anche Marco Delle Cese, presidente del Cosilam. “Le riconversioni industriali sono l’obiettivo. Lo strumento è il Consorzio Unico”. Semplificazione, sviluppo sostenibile e lavoro. Parole chiave per un ente che, come ribadito da De Angelis, sia amico delle imprese e del territorio.

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