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San Giovanni Incarico, domiciliari per 50enne indagato per atti persecutori contro magistrati

Arresti domiciliari con braccialetto elettronico per un 50enne di San Giovanni Incarico, indagato per atti persecutori ai danni di magistrati del Tribunale di Catania. Sequestrato materiale informatico.

SAN GIOVANNI INCARICO – Nella mattinata di ieri i militari della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo, con il supporto del Nucleo Investigativo di Frosinone, della Sezione Operativa Sicurezza Cibernetica e della Digos della Questura di Frosinone, hanno dato esecuzione a una misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di un 50enne residente in paese.

Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Messina, scaturisce da un’attività investigativa che avrebbe consentito di raccogliere gravi indizi in ordine a reiterate condotte riconducibili al reato di atti persecutori ai danni di alcuni magistrati in servizio presso il Tribunale di Catania.

Le indagini e la perquisizione

Per l’esecuzione della misura è stata delegata la Sezione Operativa Sicurezza Cibernetica di Frosinone. Contestualmente è stato eseguito un decreto di perquisizione domiciliare e informatica, emesso dalla Procura della Repubblica di Cassino, finalizzato alla ricerca e al sequestro di dispositivi e materiale ritenuto utile alle indagini.

Le attività investigative traggono origine da precedenti episodi per i quali i militari della Stazione Carabinieri avevano già deferito in stato di libertà il medesimo soggetto, ritenuto responsabile di condotte di denuncia considerate strumentali nei confronti di appartenenti alla magistratura e alle Forze di polizia, nonché della divulgazione di notizie riservate attraverso diversi canali mediatici.

Gli episodi contestati

Il 16 gennaio 2026 all’indagato era stato notificato un provvedimento del Giudice del Tribunale di Catania che disponeva una visita domiciliare dell’Asl di Frosinone, finalizzata alla verifica delle condizioni di salute dichiarate per giustificare l’assenza a un’udienza fissata per il giorno successivo.

Nel pomeriggio, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe impedito l’esecuzione del provvedimento, allontanando il personale sanitario e i militari intervenuti, effettuando registrazioni audio-video poi pubblicate su una piattaforma online con espressioni ritenute offensive e minacciose nei confronti di appartenenti all’Arma, del giudice e del Presidente della Repubblica. Al termine dell’operazione, il 50enne è stato deferito anche per resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Nelle successive fasi l’indagato potrà far valere le proprie difese ai sensi del codice di procedura penale.

Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone

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