CIOCIARIA

Villa Santo Stefano, arrestato 27enne per maltrattamenti in famiglia

A Villa Santo Stefano un 27enne è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ai danni della madre convivente di 61 anni.

VILLA SANTO STEFANO – Un uomo di 27 anni, residente in paese, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Giuliano di Roma nella serata di lunedì 30 marzo 2026 con l’accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre convivente, una donna di 61 anni.

L’intervento è scattato intorno alle 20.30, dopo una segnalazione di emergenza arrivata alla Centrale operativa di Frosinone. I militari hanno raggiunto l’abitazione familiare a Villa Santo Stefano, dove hanno ricostruito quanto accaduto nei minuti precedenti.

L’intervento dei Carabinieri

Secondo quanto riferito dall’Arma, il 27enne, disoccupato e già gravato da precedenti specifici, si trovava in stato di alterazione riconducibile all’abuso di alcol. In quel contesto avrebbe aggredito fisicamente la madre, provocandole lesioni evidenti al volto.

Una volta arrivati sul posto, i Carabinieri hanno accertato la situazione e hanno proceduto nei confronti del giovane in flagranza di reato. La donna, pur presentando escoriazioni visibili dopo l’aggressione, al momento dell’intervento non ha chiesto di essere accompagnata per ricevere cure mediche.

I precedenti episodi e il trasferimento in carcere

L’episodio, sempre secondo quanto comunicato, si inserirebbe in un quadro già noto agli inquirenti. Vicende analoghe si sarebbero infatti già verificate nel giugno del 2025 e su quei fatti risulta pendente un procedimento penale.

Il 27enne non avrebbe opposto resistenza durante le fasi successive all’intervento. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato trasferito nella Casa circondariale di Frosinone.

La precisazione sulla posizione dell’indagato

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza. L’indagato, allo stato, è soltanto destinatario di una misura cautelare e la sua posizione dovrà essere valutata nelle sedi giudiziarie competenti.

Solo un’eventuale sentenza definitiva potrà accertare in modo irrevocabile eventuali responsabilità penali in relazione al reato contestato.

Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone

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