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Ceccano, addio a padre Aniello Migliaccio: fu parroco di Santa Maria a Fiume

Ceccano ricorda padre Aniello Migliaccio, religioso passionista ed ex parroco e rettore del Santuario di Santa Maria a Fiume, morto dopo la missione in Angola.

CECCANO – La comunità di Ceccano piange la scomparsa di padre Aniello Migliaccio, religioso passionista che negli anni passati aveva ricoperto gli incarichi di rettore e parroco del Santuario di Santa Maria a Fiume, lasciando un ricordo profondo tra i fedeli.

Il sacerdote è morto all’ospedale Spallanzani di Roma, dove era ricoverato per le complicanze della malaria contratta nel mese di luglio in Angola, Paese nel quale svolgeva la propria missione.

Il legame di padre Aniello con Ceccano

Per diversi anni padre Aniello Migliaccio è stato un punto di riferimento per la comunità raccolta intorno al Santuario di Santa Maria a Fiume. Il suo ministero a Ceccano viene ricordato per la presenza costante nella vita della parrocchia e per il rapporto costruito con numerosi fedeli.

«Padre Aniello è stato per anni una figura centrale e amata della nostra comunità, servendo con devozione instancabile come rettore e parroco del Santuario di Santa Maria a Fiume», si legge nel messaggio pubblicato sulla pagina social del Santuario.

Dal Santuario alla missione in Angola

Nato a Ischia, padre Aniello Migliaccio aveva iniziato giovanissimo il proprio percorso religioso. Dopo gli anni di formazione e l’ingresso tra i Passionisti, era stato ordinato sacerdote nel 1994, svolgendo successivamente il proprio ministero in diverse comunità.

Negli ultimi anni aveva scelto la dimensione missionaria in Angola. Proprio durante la permanenza nel Paese africano aveva contratto la malaria, alla quale erano seguite complicazioni che avevano reso necessario il ricovero a Roma.

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