Anagni, Sanofi investe su innovazione e sostenibilità: 36 milioni di euro nel sito in tre anni
Sanofi riunisce ad Anagni istituzioni e industria sul futuro delle Life Sciences. Nel sito 36 milioni di investimenti in tre anni e una crescente trasformazione verso biotech e digitale.

ANAGNI – Innovazione, investimenti e sostenibilità come elementi centrali per rafforzare il ruolo dell’industria farmaceutica italiana ed europea. Sono stati i temi dell’incontro “Innovazione e sostenibilità per guidare le sfide dell’industria e della salute del futuro”, ospitato oggi nello stabilimento Sanofi di Anagni.
Il confronto ha riunito rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, dell’industria e del sistema produttivo per discutere delle condizioni necessarie ad attrarre investimenti, sviluppare competenze e filiere e consolidare la capacità produttiva italiana nel settore delle Life Sciences.
Da Rocca a Valentini, il confronto ad Anagni
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Renato Loiero, consigliere del Presidente del Consiglio dei Ministri per le politiche di bilancio, il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, Luciano Ciocchetti, Salvatore De Meo, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la vicepresidente Roberta Angelilli, il presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma, il vicepresidente della Provincia Alessandro Cardinali e il sindaco di Anagni Daniele Natalia.
Presenti anche rappresentanti del sistema industriale e i vertici dell’azienda, tra cui il presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta Marcello Cattani.
Il confronto è partito dal comparto farmaceutico per affrontare più in generale il ruolo della manifattura avanzata nello sviluppo economico, mettendo in relazione politica industriale, ricerca, produzione, sostenibilità e sistema sanitario.
Sanofi, circa 70 milioni di euro investiti ogni anno in Italia
Secondo i dati illustrati, Sanofi investe ogni anno in Italia complessivamente circa 70 milioni di euro nelle principali leve dell’innovazione: 45,2 milioni in Ricerca e Sviluppo, 21,9 milioni nei siti produttivi e 1,6 milioni nella formazione.
Nel Lazio, secondo lo studio realizzato da Sanofi con KPMG e riferito al 2024, le attività dell’azienda hanno generato 62 milioni di euro di contributo al Pil, coinvolgendo oltre 120 fornitori.
Per il sito di Anagni viene indicata l’attivazione complessiva di 1.050 posti di lavoro, con 55 milioni di euro di reddito distribuito alle famiglie dei lavoratori coinvolti.
Anagni passa dalla chimica al biotech
Lo stabilimento di Anagni sta attraversando una trasformazione che affianca al tradizionale know-how nella sintesi chimica nuove soluzioni biotecnologiche. Il percorso comprende un reparto dedicato alle terapie enzimatiche per le malattie metaboliche rare e l’integrazione della produzione del vaccino HIB.
Alla trasformazione produttiva si accompagna quella digitale, con interventi sull’aggiornamento delle competenze del personale e sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi.
Negli ultimi tre anni gli investimenti nello stabilimento, sostenuti anche dal MIMIT, hanno raggiunto circa 36 milioni di euro.
Emissioni ridotte del 37% e progetto per il riciclo dell’acqua
Sul fronte ambientale, lo stabilimento registra una riduzione delle emissioni di CO₂ del 37% rispetto al 2019, mentre l’energia utilizzata proviene interamente da fonti rinnovabili.
L’Idra project punta inoltre a consentire il riciclo di circa 100mila metri cubi di acqua all’anno. Gli interventi si inseriscono negli obiettivi globali di Sanofi, che prevedono una riduzione del 55% delle emissioni Scope 1 e 2 entro il 2030 e il raggiungimento del net zero entro il 2045.
Cattani: «Life Sciences leva di crescita»
«La capacità di produrre salute è una componente strategica della competitività di una nazione», ha dichiarato Marcello Cattani, sottolineando gli effetti del comparto in termini di innovazione, occupazione, competenze e capacità produttiva.
Per Valentino Valentini, il settore farmaceutico rappresenta «un asset strategico per la competitività e la sicurezza industriale del Paese». Il viceministro ha richiamato la necessità di un quadro regolatorio stabile e della collaborazione tra istituzioni, imprese e territori.
Francesco Rocca ha invece ricordato il lavoro della Regione con imprese e associazioni di categoria e il protocollo sottoscritto con Farmindustria sulle sperimentazioni cliniche. «Gli investimenti di Sanofi ad Anagni, insieme ad altri progetti oggi allo studio di grandi multinazionali sul nostro territorio, confermano un interesse costante verso il Lazio», ha affermato il presidente della Regione.


