Aquino, finta vacanza su TikTok: 20enne napoletano deferito per truffa dai Carabinieri
Ad Aquino una donna denuncia una finta vacanza pubblicizzata su TikTok. I Carabinieri identificano un 20enne di Napoli e lo deferiscono per truffa.

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AQUINO – Una presunta offerta per una vacanza pubblicizzata sui social si è rivelata una truffa. Al termine di un’attività d’indagine, i militari della Stazione Carabinieri di Aquino hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino un giovane di 20 anni, originario e residente a Napoli, già censito per episodi della stessa natura.
La denuncia e l’annuncio sui social
L’indagine è partita dalla denuncia-querela presentata il 21 ottobre da una donna residente ad Aquino. La vittima ha riferito di essere stata raggirata dopo avere visionato sulla piattaforma social TikTok un annuncio relativo a una presunta vacanza, proposta al costo complessivo di 400 euro.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la donna, convinta dell’autenticità dell’offerta, ha effettuato un bonifico in favore dell’inserzionista. Dopo il pagamento, però, il presunto venditore si sarebbe reso irreperibile, facendo emergere i contorni della frode.
Gli accertamenti dei Carabinieri
Gli approfondimenti svolti dai militari hanno consentito di accertare che il denaro era stato versato su un conto corrente risultato intestato al giovane poi identificato come presunto autore della truffa. Gli investigatori contestano all’indagato di avere indotto la vittima al pagamento attraverso artifici e raggiri.
Sulla base delle risultanze raccolte, il 20enne è stato deferito all’Autorità giudiziaria. I Carabinieri richiamano l’attenzione dei cittadini sulla necessità di verificare con prudenza l’affidabilità degli annunci pubblicati sui social network, soprattutto prima di effettuare pagamenti online.
L’invito alla prudenza online
L’episodio conferma come i canali social possano essere utilizzati anche per promuovere offerte solo apparentemente convenienti, dietro le quali possono nascondersi condotte fraudolente. Per questo le forze dell’ordine raccomandano di controllare sempre identità del venditore, modalità di pagamento e attendibilità della proposta.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. In questa fase, come nelle eventuali successive fasi procedimentali e processuali, l’indagato potrà far valere la propria difesa ai sensi del codice di procedura penale.
Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone


