DALL'ITALIA

Bolletta energetica ancora troppo cara. Gabriele: «Bilancio in perdita per i consumatori»

Secondo il presidente di Consumerismo «i 20 miliardi stanziati dal Governo per contrastare il caro-bollette non hanno evitato rincari delle tariffe del +131% per la luce e del +94% per il gas nel primo trimestre del 2022 rispetto allo stesso trimestre del 2021».

L’Arera ha comunicato l’aggiornamento tariffario di elettricità e gas valido per il prossimo trimestre. E per la prima volta da oltre un anno le bollette registrano un calo del -10,25 (luce), -10% (gas). Una riduzione che, secondo Consumerismo No profit, non basta, ed è da attribuire unicamente alle misure introdotte dal Governo che ha messo a disposizione altri 4,4 miliardi di euro per sterilizzare oneri di sistema e parte dell’Iva sul gas.

«Calcoli alla mano, anche in presenza di un calo delle tariffe, il bilancio è ancora enormemente in perdita per i consumatori – spiega il presidente di Consumerismo, – In totale il Governo ha stanziato circa 20 miliardi di euro per contrastare il caro-bollette, fondi che non hanno evitato un rincaro delle tariffe del +131% per la luce e del +94% per il gas nel primo trimestre del 2022 rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso».

«Tutto questo avviene alla luce delle assurde rivelazioni fatte non più tardi di una settimana fa dall’Autorità per l’energia presso la Commissione attività produttive della Camera, dove ha rilevato di aver vietato al nostro Acquirente Unico (colui che acquista energia e gas per tutti gli utenti della tutela), di acquistare energia e gas con contratti di lungo periodo, per avere prezzi più vantaggiosi ed evitare le piazze oscillazioni del mercato».

«Inoltre va rilevato sempre che a causa delle decisioni dell’Autorità, da luglio 2021 è fatto divieto alle aziende di esporre il prezzo medio unitario di energia e gas. Questo rende praticamente impossibile conoscere il prezzo al netto di tutte le voci e quindi impossibile cercare sul mercato offerte più convenienti. È come se da un giorno all’altro sparisse dai distributori di benzina il prezzo al litro» – denuncia Gabriele

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