Cassino

Cassino vince il bando regionale: la Biblioteca Pietro Malatesta diventa polo di cultura inclusiva

Biblioteca Pietro Malatesta di Cassino, finanziato il progetto Cultura Educazione Inclusione per nuove attivitĂ , tecnologie accessibili e servizi rivolti a tutte le generazioni.

CASSINO – La Biblioteca comunale Pietro Malatesta, ospitata nel Palazzo della Cultura, si prepara a rafforzare il proprio ruolo di spazio pubblico dedicato alla lettura, alla formazione e all’inclusione. Il Comune di Cassino ha ottenuto un finanziamento nell’ambito del Piano annuale 2025 della Regione Lazio, previsto dalla legge regionale 24/2019, con il progetto “Cultura Educazione Inclusione”.

L’obiettivo è trasformare la biblioteca in un centro di aggregazione sociale e innovazione, superando l’idea del semplice prestito librario e ampliando servizi, attività e strumenti a disposizione dei cittadini.

Un progetto per tutte le generazioni

Il progetto sarĂ  realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Autentica e punta a coinvolgere fasce diverse della popolazione, dai ragazzi agli anziani, fino alle persone con disabilitĂ .

Soddisfatto il sindaco Enzo Salera, che parla di «un progetto per tutte le generazioni che rende il Palazzo della Cultura e la biblioteca sempre più un cuore pulsante e vivo al centro della città, come luogo di cultura e di aggregazione sociale».

Lettura, prevenzione e inclusione

La linea dedicata alle spese correnti prevede un calendario di iniziative articolato. Sono in programma 13 incontri con gli autori, rivolti a tre diverse fasce di utenza, con l’obiettivo di promuovere il piacere della lettura e la conoscenza del territorio.

Previsti anche interventi sul patrimonio librario, con la catalogazione del fondo locale e l’aggiornamento delle collezioni. A questi si aggiungeranno 9 incontri mensili con esperti su temi sociali come bullismo, cyberbullismo e diritti dell’infanzia.

Nuove tecnologie per l’accessibilità

La parte in conto capitale consentirà alla biblioteca di ampliare e modernizzare gli spazi, anche attraverso l’arredo delle nuove sale del Palazzo della Cultura con 25 scaffalature.

Particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità digitale. Il sito sarà adeguato con font per la dislessia, filtri per il daltonismo e un percorso 3D pensato per permettere anche a persone con disabilità motorie o cognitive di esplorare gli ambienti prima della visita.

L’assessora alla Cultura Gabriella Vacca sottolinea: «Non si tratta solo di comprare libri o scaffali, ma di garantire che ogni cittadino, indipendentemente dall’età o dalle attitudini e passioni, possa sentirsi a casa propria e vivere nel mondo della cultura».

Tra gli strumenti previsti figurano anche tablet di ultima generazione e il videoingranditore Amigo HD, destinato agli utenti ipovedenti per favorire una lettura autonoma.

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