Cassino

Cassino, inaugurata la nuova Medicina Nucleare del San Raffaele con Schillaci e Rocca

Inaugurata all’IRCCS San Raffaele di Cassino la nuova Medicina Nucleare con Pet-Tc digitale e Intelligenza Artificiale per diagnosi avanzate.

CASSINO – Inaugurata all’IRCCS San Raffaele di Cassino la nuova Unità Operativa di Medicina Nucleare, diretta dalla professoressa Roberta Danieli. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il presidente della Fondazione Roma Franco Parasassi, il direttore generale della Asl di Frosinone Arturo Cavaliere, il sindaco di Cassino Enzo Salera e il management del Gruppo San Raffaele.

La nuova unità rappresenta un investimento nel campo della diagnostica avanzata e rafforza il ruolo dell’istituto cassinate nella presa in carico dei pazienti oncologici, neurologici e cardiologici. Il reparto nasce con una doppia finalità: offrire esami più rapidi, accurati e meno invasivi e sostenere la ricerca traslazionale, la medicina predittiva e i percorsi personalizzati di cura.

La nuova tecnologia Pet-Tc digitale

Il cuore tecnologico della nuova Unità Operativa è la Pet-Tc digitale con Intelligenza Artificiale Omni Legend di General Electric, apparecchiatura di ultima generazione destinata alla diagnostica molecolare. La tecnologia consente di ottenere immagini ad alta definizione in tempi ridotti, con una scansione total body completabile in circa otto minuti.

Grazie agli algoritmi di ricostruzione e al supporto dell’Intelligenza Artificiale, la strumentazione permette, secondo quanto comunicato, di ridurre fino all’80% la dose di radiazioni e fino al 60% il quantitativo di radiofarmaco somministrato. L’obiettivo è migliorare sicurezza, comfort del paziente e accuratezza diagnostica.

Le dichiarazioni di Schillaci e Rocca

«L’apertura di questa nuova Unità Operativa rappresenta un investimento importante per la salute dei cittadini e per il rafforzamento dell’offerta sanitaria del territorio», ha dichiarato il ministro Orazio Schillaci. Il ministro ha sottolineato il ruolo dell’innovazione tecnologica nel miglioramento dell’accesso alle cure e della qualità dell’assistenza, richiamando anche gli investimenti del Pnrr per l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero.

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha evidenziato che l’attivazione della nuova Medicina Nucleare arricchisce l’offerta sanitaria del territorio. «Un elemento particolarmente significativo è la presenza di una Pet-Tc di ultima generazione, accreditata con il Servizio Sanitario Regionale, che consentirà ai cittadini di accedere a prestazioni diagnostiche altamente innovative all’interno del sistema pubblico», ha dichiarato Rocca.

Il contributo della Fondazione Roma

La nuova unità è stata realizzata con il contributo della Fondazione Roma, alla quale è intitolata. Il presidente Franco Parasassi ha definito l’intervento una dotazione tecnologica di alto livello, utile a rafforzare il ruolo dell’IRCCS San Raffaele di Cassino come punto di riferimento per il Centro-Sud.

«Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questa nuova Unità e all’installazione di una Pet-Tc di ultima generazione», ha dichiarato Parasassi. Il presidente della Fondazione Roma ha collegato l’investimento alla missione dell’ente, impegnato nel sostegno al progresso della sanità attraverso tecnologie innovative al servizio dei cittadini.

Diagnostica molecolare e percorsi di cura

La professoressa Roberta Danieli, responsabile dell’Unità Operativa, ha sottolineato il valore della diagnostica molecolare nella medicina moderna. «Le tecnologie a nostra disposizione consentono di individuare alterazioni metaboliche anche molto precoci, spesso non rilevabili con altre metodiche di imaging», ha dichiarato.

La Pet, Tomografia a Emissione di Positroni, viene utilizzata soprattutto in ambito oncologico per individuare neoplasie in fase precoce, definirne l’estensione, monitorare l’efficacia dei trattamenti e rilevare eventuali recidive. In neurologia contribuisce allo studio delle patologie neurodegenerative e dei disturbi funzionali cerebrali, mentre in cardiologia supporta la valutazione della vitalità miocardica e di specifici processi infiammatori.

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