Cassino

Cassino, truffa agli anziani: arrestata coppia, recuperati oro e contanti

Cassino: la Polizia di Stato arresta due quarantenni per truffa agli anziani. Recuperati 400 grammi d’oro e 6mila euro sottratti con il raggiro del finto carabiniere.

CASSINO – La Polizia di Stato ha arrestato due persone, entrambe quarantenni e residenti in provincia di Caserta, ritenute gravemente indiziate del reato di truffa ai danni di una coppia di anziani. L’intervento è avvenuto nella serata di ieri nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti dal locale Commissariato.

Il controllo e il collegamento con la truffa

Gli agenti hanno fermato un’autovettura in transito sulla strada provinciale 479, in direzione del casello autostradale. Il mezzo risultava già segnalato nel comune di Senigallia come utilizzato poche ore prima per mettere a segno una truffa.

Secondo quanto ricostruito, le vittime erano state contattate telefonicamente da un uomo che, fingendosi carabiniere, aveva accusato il marito di essere coinvolto in una rapina. Con questo pretesto, era stato annunciato l’arrivo di un complice per ritirare i gioielli presenti in casa, necessari – secondo il raggiro – per un confronto con la refurtiva.

Il ritrovamento di oro e denaro

A seguito degli accertamenti, i due fermati sono stati sottoposti a perquisizione personale e veicolare. Gli agenti hanno rinvenuto, nella disponibilità della donna, monili in oro occultati all’interno di un fazzoletto, per un peso complessivo di circa 400 grammi e un valore stimato intorno ai 40mila euro.

All’interno dell’auto sono stati inoltre trovati 6mila euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. I beni recuperati saranno restituiti ai legittimi proprietari.

Le misure adottate

Considerati i gravi indizi di colpevolezza e i precedenti specifici a carico dei due, gli arrestati sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Cassino e quella femminile di Rebibbia, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori episodi analoghi e accertare possibili collegamenti con altri casi di truffe ai danni di anziani.

È obbligo ricordare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati potranno far valere le proprie difese nelle sedi opportune, come previsto dal codice di procedura penale.

Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone

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