Cassino, viola il divieto di avvicinamento: disposto il braccialetto elettronico
Arresti domiciliari con braccialetto elettronico per un indagato a Cassino: secondo il GIP avrebbe violato il divieto di avvicinamento alla parte offesa.

CASSINO – Il personale del Commissariato di P.S. di Cassino ha eseguito, nella giornata del 24 aprile 2026, un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino, su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino, nei confronti di un uomo indagato per atti persecutori e tentata estorsione.
Aggravata la misura cautelare
Il provvedimento sostituisce la precedente misura del divieto di avvicinamento alla parte offesa con quella degli arresti domiciliari, con applicazione del cosiddetto braccialetto elettronico.
La decisione è arrivata nell’ambito del procedimento penale nel quale l’indagato risulta sottoposto a indagini per condotte che, secondo l’impostazione accusatoria, sarebbero state commesse nei confronti dell’avvocato Gabriele Picano, professionista di Cassino.
Le violazioni contestate
L’aggravamento della misura è stato disposto dopo le informative redatte dal Commissariato di P.S. di Cassino nei giorni 21, 22 e 23 aprile 2026. Secondo quanto condiviso dal G.I.P., l’uomo avrebbe violato più volte, in modo esplicito e consapevole, le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.
Le condotte contestate avrebbero riguardato episodi di contatto con la parte offesa, ritenuti di contenuto ingiurioso, minaccioso ed estorsivo, con espressioni tali da incutere timore alla persona offesa e alla sua famiglia.
Arresti domiciliari a Pignataro Interamna
Il G.I.P., accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica di Cassino, ha ritenuto non più adeguata la misura meno afflittiva già applicata, disponendo gli arresti domiciliari con dispositivo di controllo elettronico.
L’ordinanza è stata notificata ed eseguita alle 13:45 del 24 aprile presso gli uffici del Commissariato di P.S. di Cassino. L’interessato ha prestato consenso all’applicazione del braccialetto elettronico ed è stato accompagnato nel domicilio indicato, a Pignataro Interamna, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, con divieto di ogni contatto con la persona offesa.
In attesa dell’installazione del dispositivo antievasione, resta attivo il presidio elettronico antistalking. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e l’indagato potrà far valere le proprie difese nelle successive fasi previste dal codice di procedura penale.
Fonte: URP Questura di Frosinone


