Ceccano, Querqui: «Impegno della Regione per la Casa di Comunità , ora attendiamo i fatti»
Il sindaco di Ceccano Andrea Querqui accoglie con favore l'impegno della Regione Lazio per l'istituzione della Casa di Comunità e ringrazia i consiglieri regionali che hanno sostenuto la richiesta in Consiglio. L'Amministrazione sospende il presidio ma annuncia che continuerà a vigilare.

CECCANO – Il sindaco Andrea Querqui esprime soddisfazione per l’impegno assunto dal presidente della Regione Lazio sulla futura Casa di Comunità di Ceccano, ma ribadisce che l’Amministrazione comunale continuerà a seguire l’evolversi della vicenda per verificare il rispetto degli impegni annunciati.
Il primo cittadino è intervenuto al termine della seduta straordinaria del Consiglio regionale del Lazio, dedicata alle Case di Comunità e agli Ospedali di Comunità , alla quale ha partecipato insieme alla consigliera delegata alla Sanità Cristina Micheli.
Il ringraziamento ai consiglieri regionali
A margine dei lavori, Querqui ha ringraziato i consiglieri regionali Sara Battisti, Claudio Marotta, Marietta Tidei, Valerio Novelli e Daniele Leodori per il sostegno espresso in aula alla richiesta di istituire la Casa di Comunità a Ceccano.
Il sindaco ha accolto con favore l’impegno assunto dal presidente della Regione Lazio, definendolo un passo nella direzione auspicata dall’Amministrazione comunale.
«Il presidio è sospeso, ma resteremo vigili»
Andrea Querqui ha spiegato che, alla luce degli impegni assunti dalla Regione, l’Amministrazione ha deciso di sospendere il presidio organizzato nelle scorse settimane, precisando però che la mobilitazione non è conclusa.
«Restiamo vigili: se a settembre non riceveremo le garanzie necessarie sui servizi e sui tempi, procederemo con ulteriori iniziative. Le parole contano, ma per noi contano ancora di più i fatti. Continueremo a vigilare, con la stessa determinazione mostrata finora, finché questo impegno non diventerà realtà », ha dichiarato il sindaco.
Il primo cittadino ha infine rivolto un ringraziamento ai cittadini che hanno partecipato al presidio e sostenuto le iniziative promosse dall’Amministrazione comunale a tutela dei servizi sanitari del territorio.


