CRONACA

«È mio figlio». Il post di mamma Francesca e la foto del suo Matteo

Grande commozione e dolore per l'improvvisa scomparsa di Matteo Pietrosanti, l'adolescente di Bassiano deceduto ieri a Priverno, sul campo dove giocava al calcio, lo sport che amava tanto.

Una foto che ritrae il suo adorato ragazzo a Sperlonga, sorridente, nello splendore dell’adolescenza, e una frase telegrafica che toglie il fiato come un pugno allo stomaco: «È mio figlio».

Così, mamma Francesca, ha mostrato il volto della giovanissima vita spezzata ieri pomeriggio su un campo di calcio, quel prato verde che è il centro del mondo per tantissimi ragazzini e che improvvisamente si è trasformato in un luogo di tristezza e silenzio.

Matteo Pietrosanti ci ha lasciato. Si è accasciato a terra mentre si allenava con la sua squadra giovanile e non si è più rialzato. Il momento più atteso, dopo una giornata impegnativa, è diventato il tragico epilogo di un’esistenza che stava appena germogliando.

La scuola a Latina, il calcio a Priverno: da Bassiano, il suo paese, è almeno mezz’ora di macchina sia da una parte che dall’altra. Non è facile, ma la voglia di inseguire i propri sogni da parte dei giovani, e l’incrollabile sostegno delle famiglie, prevalgono sempre.

Per questo, e per un’infinità di altri motivi, un genitore non dovrebbe mai perdere un figlio, la sua ragione di vita, la sua proiezione nel futuro, l’opera più bella che un essere umano possa realizzare. Ogni volta che questo strazio si ripete, l’angoscia dilaga e un grande senso di impotenza ci annienta.

«È mio figlio»: domande, risposte, spiegazioni, particolari… tutto passa in secondo piano davanti a questo sorriso e al grido di dolore della sua mamma, che si è sentito forte e chiaro, nonostante si trattasse di un post su Facebook.

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