POLITICA

Francesco De Angelis traccia la rotta del Pd: «Sì a un’alleanza con M5S. Nostro avversario è destra»

Nella Direzione Regionale dem, De Angelis si è dichiarato all'allargamento della Giunta regionale coinvolgendo i 5 Stelle. Sulle prossime scadenze elettorali: «Il nostro avversario è forte e sarà molto difficile batterlo. Noi non siamo autosufficienti».

Si è tenuta ieri pomeriggio, in modalità online, la direzione regionale del Partito Democratico alla quale ha partecipato anche il presidente della , e segretario nazionale del Pd, .
All’ordine del giorno l’allargamento della maggioranza in Regione con l’ingresso del Movimento Cinque Stelle.
A presentare il documento, che sarà votato questa mattina, il segretario regionale Bruno Astorre, suffragato dalle dichiarazioni dello stesso Zingaretti.

Favorevole all’allargamento in giunta anche . «Condivido questa scelta non tanto perché stabilizza la maggioranza in consiglio regionale, ma perché si tratta di un progetto politico importante di alternativa alla destra. La considero necessaria se vogliamo tornare a vincere alle prossime elezioni. Il nostro avversario è forte e sarà molto difficile batterlo. Come pensiamo di vincere la prossima volta? Sarà dura alle politiche e sarà dura in tutte le competizioni. Sarà dura qui, nel basso Lazio. In ogni competizione. E non dimentichiamo che nel 2018 ci siamo imposti alle elezioni regionali perché avevamo Nicola Zingaretti. Noi non siamo autosufficienti. – ha aggiunto Francesco De Angelis – Da soli non ce la facciamo. Non siamo stati autosufficienti nemmeno quando eravamo al 41%.
L’obiettivo vero è allora costruire un nuovo campo del centrosinistra. Il vecchio non c’è più. È quindi necessario costruire un’alleanza solida, attrattiva, forte e competitiva per sconfiggere il sovranismo della destra. Possiamo stringerla con i Cinque Stelle e comunque da sola non basta. Dovremmo poi allargarci il campo del centrosinistra e aprirci alle forze civiche.

A chi dice che tra noi e loro ci sono troppe differenze vorrei sottolineare due cose. Intanto che il movimento è molto cambiato da quando si è costituito e poi che nelle alleanze le differenze ci sono sempre state. Il nostro compito è proprio portare a sintesi quelle differenze. Il Pd è chiamato a svolgere questo compito.

E poi non stiamo parlando di una novità. Insieme abbiamo già governato l’Italia e, lasciatemelo dire, con tutte le difficoltà del momento lo abbiamo fatto anche bene. Ecco allora che un’alleanza di governo non può che essere anche un’alleanza elettorale. Non dimentichiamo che quella esperienza cosiddetta “giallo-rossa” è terminata perché altri si sono assunti la responsabilità di mettervi fine. Non per altri motivi.

Infine c’è un’altra considerazione. Nel 2018 tanti elettori del Partito Democratico hanno votato per i Cinque Stelle. Ci sarà una ragione per questo! Forse i nostri elettori non sono poi così distanti.
Ecco perché penso – ha concluso De Angelis – che in questa fase così complicata dobbiamo unire le forze progressiste per dare vita ad un’alleanza forte, larga e credibile».

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