Frosinone, PM10 in calo nei dati Arpa Lazio: nel 2026 scendono media e superamenti
I dati Arpa Lazio aggiornati a settembre mostrano una riduzione del PM10 a Frosinone, con 11 superamenti allo Scalo e 3 in via Mazzini nel 2026.

FROSINONE – I dati di Arpa Lazio aggiornati ai primi giorni di settembre indicano un miglioramento dei livelli di PM10 nelle due centraline presenti nel capoluogo. A Frosinone Scalo la media registrata nel 2026 è finora di 21 microgrammi per metro cubo, mentre in via Mazzini si attesta a 20 microgrammi.
I valori relativi all’anno in corso sono ancora provvisori e dovranno essere consolidati al termine del 2026, ma il confronto con gli anni precedenti evidenzia una riduzione sia delle concentrazioni medie sia del numero delle giornate oltre la soglia di 50 microgrammi per metro cubo.
Allo Scalo 11 superamenti nel 2026
La centralina di Frosinone Scalo aveva registrato nel 2022 una media annua di 30 microgrammi e 61 superamenti. Nel 2023 la media era salita a 33, con 70 giornate oltre soglia, mentre nel 2024 si erano rilevati 31 microgrammi e ancora 70 superamenti.
Nel 2025 il dato era sceso a 28 microgrammi, con 55 superamenti. Nei primi mesi del 2026, invece, la media di periodo è pari a 21 microgrammi e i superamenti risultano 11. In via Mazzini, nello stesso periodo, sono stati registrati appena 3 superamenti, con una media di 20 microgrammi.
Il confronto con gli altri centri
Secondo i dati riportati dall’amministrazione comunale, la media di Frosinone Scalo è uguale a quella di Anagni San Francesco, mentre Ferentino si attesta a 22 microgrammi. Valori superiori risultano a Cassino, con 25, e Ceccano, con 26.
Il confronto proposto comprende anche alcune stazioni di Roma e del litorale laziale, diverse delle quali presentano medie di periodo superiori a quelle registrate nel capoluogo.
Mastrangeli: «Un cambio di passo evidente»
Il sindaco Riccardo Mastrangeli ha parlato di un «cambio di passo evidente», sottolineando tuttavia che la qualità dell’aria dipende da numerosi fattori, comprese le condizioni meteorologiche, e che non sarebbe corretto attribuire il miglioramento a una singola misura.
L’amministrazione richiama gli interventi adottati sul fronte delle emissioni, delle biomasse e del verde urbano e guarda alle nuove politiche per la mobilità . Tra queste figurano il BRT, il nuovo trasporto pubblico locale, l’ingresso progressivo dei 18 autobus elettrici, le navette e i parcheggi di scambio.
«I risultati ottenuti rappresentano una base importante, ma non un punto di arrivo», ha affermato Mastrangeli, indicando come obiettivo la prosecuzione degli interventi per ridurre traffico ed emissioni.


