POLITICA

FROSINONE – Recupero e sviluppo, nasce un nuovo asse attrezzato

Protocollo d’intesa tra Regione Lazio e Consorzio Asi per il prolungamento della Morolense Collegamenti con il casello A1 di Ferentino e la futura fermata Tav. Il prefetto Portelli: «De Angelis mostra di praticare il grave peccato del fare».

Mobilità, logistica, intermodalità, possibilità di spostamenti in maniera agevole e veloce. Per i mezzi e per le persone. In una sola parola, sviluppo. Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Frosinone mette a segno un importante risultato attraverso una variazione sostitutiva rispetto ad una richiesta di finanziamenti effettuata al Ministero per le Infrastrutture nel 1987.

Non è stato un lavoro semplice quello sostenuto in questi anni dal presidente Francesco De Angelis e dall’intera struttura del Consorzio Asi, a cominciare dal direttore Claudio Ferracci. Un lavoro che porterà alla realizzazione del prolungamento della strada Provinciale Morolense con un collegamento allo svincolo del casello autostradale di Ferentino e, in un prossimo futuro, alla nuova fermata del Treno ad Alta Velocità. Già firmato il protocollo d’intesa con la Regione Lazio.

In pratica un nuovo asse attrezzato parallelo a quello già esistente, fondamentale per lo sviluppo delle imprese e del territorio in genere. Prevista sulla rotatoria in territorio di Ferentino anche un’area di elisoccorso, utile per la vicina autostrada, per i collegamenti che servono le industrie e strumento in grado di rafforzare la sicurezza delle stesse aziende.

Parliamo di una strada che si traduce in possibilità di spostamenti veloci per e dalle aziende, siano esse raggiungibili dall’autostrada del Sole, attraverso la rete ferroviaria, dalla provincia di Latina o dall’Adriatico. Significa riduzione dei tempi e accesso facilitato, variabili che quando si parla di investimenti ed economia non possono essere sottovalutate.

Il finanziamento è di oltre sei milioni e mezzo di euro (6.643.576,84 euro). Fondi dell’ex Agensud stanziati trentaquattro anni fa e per cui c’era il rischio che andassero perduti, ma sono stati recuperati grazie ad un lavoro incessante finalmente giunto a compimento e che porterà dei benefici per l’intera provincia.

Negli ultimi tre anni è stato infatti necessario approvare la variazione sostitutiva delle opere e registrare il consenso, ognuno per le sue competenze, di Regione Lazio, Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche e Ministero per le Infrastrutture. Ad oggi è stato già assegnato l’incarico per lo studio di fattibilità.

Come è specificato nella deliberazione di giunta regionale del 21 gennaio 2021, “si tratta di un protocollo che non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale e che le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione della nuova opera dovranno essere reperite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito delle somme già stabilite negli atti di trasferimento”.

Questa mattina, 5 febbraio 2021, la presentazione del progetto nella sede del Consorzio Industriale di Frosinone. Padrone di casa il presidente Francesco De Angelis, commissario unico dei Consorzi Industriali del Lazio. Presenti all’incontro (molti dei quali da remoto) il prefetto di Frosinone Ignazio Portelli; l’assessora regionale alla Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio, Alessandra Sartore; il capo di Gabinetto del presidente della Regione Lazio, Albino Ruberti; il presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini; la consigliera regionale Sara Battisti; il consigliere regionale Loreto Marcelli; il presidente della Provincia Antonio Pompeo, in qualità anche di sindaco di Ferentino; il sindaco di Supino Gianfranco Barletta; il sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio e il sindaco di Morolo Gino Molinari.

Collegati da remoto anche i rappresentanti delle associazioni di categoria e quelli del mondo sindacale. «Parliamo di un’opera fondamentale. – ha commentato con soddisfazione il presidente del Consorzio Industriale Francesco De Angelis – Un nuovo asse, in aggiunta a quello già esistente e alle altre opere realizzate e che saranno realizzate entro il 2023 all’interno dei territori comunali soci del Consorzio, significherà molto per le aziende che già insistono sul territorio e per quelle che in futuro vorranno investire. Noi lo stiamo rendendo più appetibile, in maniera tale da accogliere sempre più investimenti. Probabilmente era dal periodo della Cassa del Mezzogiorno che non c’erano così tanti investimenti per le infrastrutture. Un risultato storico e che ci fa ben sperare rispetto allo sviluppo di questo territorio. Tornando al nuovo asse attrezzato – ha aggiunto Francesco De Angelis – particolarmente importante sarà il collegamento con la nuova fermata della Tav, a cui dà particolarmente forza. Un progetto che, anche grazie a questo collegamento, davvero non potrà più essere messo in discussione. In termini pratici significherà che partendo da Milano si potrà essere in un’azienda del nostro territorio in meno di cinque ore. Un cambiamento epocale. Abbiamo fatto e stiamo facendo la nostra parte. È un momento in cui bisogna spingere sull’acceleratore e una volta costituito il Consorzio Unico i cambiamenti saranno ancora più sostanziali».

Consorzio Unico che nascerà nella prossima primavera e che sarà anche un ente di programmazione dei fondi europei. «I territori saranno più forti – ha aggiunto De Angelis – perché nascerà il più grande Consorzio per lo sviluppo industriale d’Italia». Unanime la soddisfazione di tutti i presenti alla conferenza stampa, a cominciare dal prefetto Portelli, che ironicamente ha voluto sottolineare, riferendosi a Francesco De Angelis, come il presidente del Consorzio sia una persona che «mostra di praticare il grave peccato del fare. Per alcuni, abituati a promettere soltanto, – ha commentato il prefetto – è un peccato gravissimo. Invece, la nostra provincia, avrebbe bisogno di un numero maggiore di peccatori come lei. Continui così, ne ha tanto bisogno la comunità». Prefetto che aveva appunto sottolineato l’importanza di intervenire sulla fragilità strutturale del territorio. «L’adeguata ed efficiente rete di mobilità – ha aggiunto – è una delle ragioni di attrazione degli investimenti. Attendo ora di poter apprezzare quanto prima il supporto del Consorzio ai Comuni ciociari nell’individuazione delle strategie per lo sviluppo sostenibile, affiancando la Regione e gli altri soggetti coinvolti».

Gli ha fatto eco l’assessora Sartore, che ha voluto anche sottolineare la tenacia del presidente De Angelis. «Siamo riusciti a portare a casa qualcosa che sembrava un miraggio. E al di là dell’importanza dell’opera per l’intero territorio, mi piace proprio sottolineare la straordinaria sinergia tra gli enti, evidentemente necessaria quando si vuole raggiungere un risultato concreto».

Di rilancio dei territori, anche in chiave del Consorzio Unico, ha parlato il capo di Gabinetto del presidente della Regione, Albino Ruberti. «Andremo subito a dimostrare le potenzialità di questo strumento, che avrà un ruolo strategico anche nella programmazione. I grandi temi saranno due, la riqualificazione delle infrastrutture e il processo di digitalizzazione». Il presidente della Provincia, Antonio Pompeo, ha parlato di risultato importante e di lavoro di squadra. «La ripartenza del territorio – ha aggiunto – non può prescindere dall’investire sulle infrastrutture. Le aziende cresceranno e noi dobbiamo farci trovare pronti».

Dell’importanza delle infrastrutture hanno parlato anche il presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina, Giovanni Acampora, che ha altresì sottolineato il grande lavoro di squadra, e la presidente di Unindustria Frosinone, Miriam Diurni, che ha puntato il dito sul fatto che un’opera del genere vada a proiettare il territorio verso l’Europa, “diventando attrattivo anche per questo”.

Ha sottolineato invece l’importanza per la sicurezza dei lavoratori, con la realizzazione di un’opera come quella del nuovo asse attrezzato, il segretario della Cgil di Frosinone-Latina, Anselmo Briganti. Sono intervenuti anche il presidente di Federlazio Frosinone Nino Polito e il presidente di Confimprese Guido D’Amico, rimarcando l’importanza strategica dell’opera.

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