Frosinone, scuola Pietrobono e procedura sospesa: Turriziani difende la scelta del Comune
Andrea Turriziani interviene sul contenzioso per la scuola Pietrobono di Frosinone dopo la decisione del Tribunale del 31 agosto di sospendere la procedura esecutiva sull'immobile di via Puccini.

FROSINONE – Il contenzioso sull’immobile di via Puccini che ospita la scuola Pietrobono torna al centro del confronto politico dopo il pronunciamento del Collegio del Tribunale di Frosinone. A intervenire è il consigliere comunale Andrea Turriziani, che rivendica la decisione dell’Amministrazione Mastrangeli di proseguire nelle sedi giudiziarie anziché cercare un accordo economico con la curatela.
Il passaggio richiamato dal consigliere risale al 31 agosto 2026, quando il Collegio del Tribunale di Frosinone ha accolto il reclamo presentato dal Comune disponendo la sospensione della procedura esecutiva relativa all’immobile.
Il contenzioso sulla scuola Pietrobono
Al centro della vicenda c’è il decreto di acquisizione sanante adottato dal Comune ai sensi dell’articolo 42-bis. L’Ente ha successivamente presentato reclamo contro la prosecuzione dell’esecuzione immobiliare.
Secondo quanto riferisce Turriziani, nella fase cautelare è stata riconosciuta la fondatezza della tesi sostenuta dall’Amministrazione circa gli effetti dell’acquisizione sanante. Il giudizio di merito, precisa lo stesso consigliere, dovrà comunque proseguire e la vicenda giudiziaria non può considerarsi conclusa.
Turriziani torna sulle posizioni espresse nei mesi scorsi
L’esponente della maggioranza ricostruisce anche il dibattito politico che aveva accompagnato il contenzioso. In particolare cita le posizioni espresse il 6 febbraio, quando era stata messa in discussione l’idoneità dell’acquisizione sanante e proposta una trattativa tra la somma di circa 110mila euro determinata dal Comune e una richiesta quantificata in circa un milione di euro.
Una posizione che, secondo Turriziani, sarebbe stata ribadita anche nell’aprile successivo, privilegiando la ricerca di un’intesa con la curatela rispetto alla prosecuzione della controversia.
«L’Amministrazione Mastrangeli non si è piegata alla logica del “brutto accordo”, non ha accettato di impegnare somme molto più elevate a carico della collettività e non ha rinunciato a far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti», afferma il consigliere.
«La vicenda giudiziaria non è definitivamente conclusa»
Turriziani sottolinea che la sospensione della procedura consente, allo stato attuale, di tutelare l’immobile e la continuità dell’attività didattica della scuola Pietrobono.
Lo stesso consigliere precisa però che il pronunciamento riguarda questa fase del procedimento: «Nessuno sostiene che la vicenda giudiziaria sia definitivamente conclusa: il giudizio di merito seguirà il proprio corso».
Nel suo intervento Turriziani ribadisce infine il rispetto per l’autonomia della magistratura e rivendica sul piano politico la linea seguita dall’Amministrazione Mastrangeli, sostenendo che la decisione di non raggiungere preventivamente un accordo economico abbia consentito al Comune di verificare nelle sedi competenti le proprie ragioni.


