Frosinone, viola i domiciliari e finisce in carcere: eseguito l’aggravamento della misura cautelare
La Polizia di Stato ha eseguito a Frosinone un'ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo agli arresti domiciliari. La Corte di Appello di Roma ha disposto il trasferimento in carcere dopo le presunte violazioni delle prescrizioni e la partecipazione a un'aggressione avvenuta nel mese di giugno.

FROSINONE – La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo che si trovava agli arresti domiciliari. Il provvedimento, emesso dalla Corte di Appello di Roma, ha disposto la sostituzione dei domiciliari con la custodia cautelare in carcere.
L’esecuzione della misura è stata effettuata dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone.
La richiesta dopo le violazioni contestate
Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, il provvedimento è maturato a seguito dell’attività investigativa della Squadra Mobile, che avrebbe documentato ripetute violazioni delle prescrizioni imposte all’indagato.
In particolare, gli investigatori contestano all’uomo una condotta ritenuta incompatibile con la permanenza agli arresti domiciliari, evidenziando un atteggiamento definito elusivo rispetto agli obblighi previsti dalla misura cautelare.
L’episodio dello scorso giugno
Tra gli elementi raccolti dagli investigatori figura un episodio avvenuto nello scorso mese di giugno, quando l’uomo avrebbe lasciato la propria abitazione per partecipare a un’aggressione ai danni di alcuni vicini di casa.
Secondo la ricostruzione fornita dalla Questura di Frosinone, l’indagato avrebbe preso parte al pestaggio insieme al fratello, nonostante alla scena fossero presenti anche i figli minorenni della coppia aggredita.
Alla luce di questi elementi, la Corte di Appello di Roma ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, eseguito nella giornata di ieri con il trasferimento dell’uomo in carcere.
Presunzione di innocenza
La Questura di Frosinone ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini e che l’uomo è, allo stato, soltanto indiziato dei fatti contestati.
L’eventuale responsabilità penale potrà essere accertata esclusivamente con una sentenza definitiva, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.
Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone


