La DMO Francigena del Sud inizia il suo cammino
Martedì 25 gennaio ad Albano Laziale, “autografi” ricchi di entusiasmo hanno sancito la nascita della D.M.O FRANCIGENA DEL SUD. I Comuni di Albano Laziale, Castel Gandolfo, Cori, Formia, Marino, Monte San Biagio, Nemi, Norma, Priverno, Sermoneta, Sonnino e Velletri fanno quadrato per lo sviluppo turistico a Sud di Roma.

Davanti al notaio Daniele Poltronieri, nella dimora di Palazzo Savelli, tra gli amministratori dei territori attraversati dalla Francigena, i Comuni di Albano Laziale, Castel Gandolfo, Cori, Formia, Marino, Monte San Biagio, Nemi, Norma, Sermoneta, Sonnino e Velletri, ed altri Enti e Associazioni, tra cui il Gruppo dei Dodici, che si aggiudica la Presidenza, il Comune di Priverno, firmando, ha dimostrato ancora una volta di guardare alla cittĂ che si ama con lungimiranza.
OpportunitĂ strategica
Il Vice Sindaco, Antonio Ines, soddisfatto abbraccia questa nuova opportunitĂ , definendola “strategica per lo sviluppo turistico, perchĂ© insieme, si può ancor meglio valorizzare e rendere unico quanto si ha, guidando il suo sviluppo il piĂą lontano possibile”. Anche l’Assessore Quattrociocche la ritiene “Una sfida che andava colta senza esitazioni, in un periodo storico complesso che ha la necessitĂ di guardare avanti con lungimiranza, pensando al settore turistico come un’opportunitĂ di crescita economica per tutto il territorio, puntando ad obiettivi primari quali la destagionalizzazione turistica, la conquista di nuovi flussi, la valorizzazione e promozione della cittĂ considerati i suoi attrattori culturali, artistici, archeologici, storici, naturalistici, religiosi ed enogastronomici. Grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione e, oggi, a seguito della sua costituzione, alla D.M.O (Destination Management Organization) si potrĂ potenziare questo antico cammino, che da sempre guida i pellegrini tra Roma e le coste pugliesi verso Gerusalemme, rendendolo uno snodo di grandi opportunitĂ di sviluppo socioculturale ed economico di tutto il territorio. Un’opportunitĂ che non potevamo perdere.”


