CRONACA

Mario Gilberti, «Una persona speciale»

Grande commozione da parte di tutto Liceo Varrone di Cassino per la scomparsa del suo caro tecnico di laboratorio, mancato improvvisamente stamani proprio nella scuola che ha tanto amato e servito con dedizione e professionalità. Il commosso ricordo della Dirigente, Teresa Orlando, a nome di tutta la comunità scolastica.

Il Liceo Varrone di , ancora scosso per quanto accaduto stamani, ovvero la morte improvvisa di Mario Gilberti, mancato a causa di un malore proprio mentre si trovava al lavoro a scuola , ha pubblicato questa sera, sul proprio sito web, a nome della Dirigente, Teresa Orlando, un ricordo che rende perfettamente l’idea su quanto fosse apprezzato il 55enne tecnico di laboratorio.

Lo riportiamo integralmente di seguito.

«Quando la morte allontana una persona dalla scuola, dai suoi colleghi, dalla vita della sua comunità e da tutti coloro che ne fanno parte, allora i sentimenti, le emozioni e i ricordi prendono il sopravvento e ci si riscopre uniti in un unico grande dolore.

Oggi il Liceo Varrone piange la scomparsa del tecnico di laboratorio Mario Giliberti, una persona speciale, benvoluta da tutti, colleghi, docenti e studenti e che ha lasciato un’impronta indelebile nella vita della nostra comunità scolastica.

Lo vogliamo ricordare così, al Varrone, il nostro Mario inventore e costruttore di strumenti, sempre pronto e disponibile, capace di stupire con i suoi lavori, ricco di idee, gioviale con tutti, puntuale nel sistemare computer, monitor, proiettori ma soprattutto disponibile a dialogare con gli studenti e a risolvere i problemi. “Mario, abbiamo un problema con il monitor” e la risposta era sempre “l’ho già risolto prof, “ è tutto a posto preside”, “ora il computer funziona ragazzi, mi raccomando non rompetelo più”; quante volte gli abbiamo sentito dire queste parole e quante volte abbiamo pensato “meno male che c’è Mario”.

Da oggi il nostro caro Mario non è più con noi ma resterà sempre nei nostri ricordi e ogni volta che guarderemo le sue piccole opere, come il cannocchiale all’ingresso della scuola che simboleggia la voglia degli studenti guardare fiduciosi verso il futuro oppure la luce in auditorium che aumenta di intensità e cambia colore con i movimenti, oppure quel leggio nuovo che stava costruendo per l’auditorium, riciclando con idee fantasiose gli oggetti più disparati, ci ricorderemo di come è stato bello incontrarlo sul nostro cammino».

A nome di tutta la comunità scolastica del Varrone.

La dirigente
Teresa Orlando»

Back to top button