POLITICA

Nuova vita ai capannoni dismessi. Si lavora ad una mappa regionale

Il presidente del Consorzio Asi Francesco De Angelis: «Una legge ce lo consente. Torneremo a portare bellezza ed occupazione».

«Daremo nuova vita ai siti industriali dismessi. Sarà un obiettivo prioritario per far tornare la bellezza al posto del degrado e, soprattutto, sviluppo e occupazione. Una luce nel buio». , presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Frosinone e commissario per il Consorzio Unico del Lazio, ha annunciato uno dei suoi prossimi obiettivi con grande soddisfazione.

«Stiamo lavorando per la reindustrializzazione dei siti dismessi, che da una parte rappresentano una minaccia sotto il profilo paesaggistico e ambientale, e dall’altra potrebbero essere una nuova ed importante opportunità di sviluppo.
Lo abbiamo già fatto con un progetto pilota sulla Videocon, dove ora è in corso la ristrutturazione e dove presto torneranno lavoro, produzione e occupazione, e lo faremo per altri siti. C’è una legge dello Stato che ce lo consente. Una legge in cui è specificato che un sito abbandonato da oltre cinque anni e che abbia ricevuto, nel corso della sua storia, un finanziamento pubblico superiore al valore attuale dello stesso sito, può essere acquisito dal Consorzio a costo zero».

Il riferimento è alla legge 448 del 1998 (art. 63). «È quello che faremo. E lo faremo nell’ambito del programma sull’attrazione di investimenti. Stiamo già lavorando ad una mappa dei siti dismessi che insistono sull’intero territorio regionale. Li individueremo uno ad uno con l’obiettivo di far tornare la luce, la produzione ed il lavoro.
Tutto questo è importante per lo sviluppo, ma anche per la bellezza. – ha concluso il presidente De Angelis – Un sito abbandonato rappresenta il simbolo di un degrado che non possiamo più tollerare. Ecco perché questa è una battaglia che faremo e che stiamo già facendo».

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