POLITICA

Ospedale Frosinone: passi in avanti verso riconoscimento Dea II livello

Loreto Marcelli: «Inaugurati due nuovi servizi: una sala attrezzata di radiologia interventistica e un nuovo reparto di screening mammografico di primo e secondo livello».

«Oggi è davvero un giorno storico per la sanità della provincia di Frosinone. Quello che, fino a pochi mesi fa, si pensava fosse solo un sogno, una chimera, un’ambizione che tutti volevamo perseguire ma per una ragione o l’altra non era stato possibile, oggi è finalmente realtà. Questa mattina, insieme all’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, al direttore generale della Asl Angelo Aliquò e a tutto il personale sanitario dei reparti interessati, abbiamo inaugurato due nuovi servizi: una sala attrezzata di radiologia interventistica e un nuovo reparto di screening mammografico di primo e secondo livello».

Così in una nota il Capogruppo M5S alla Regione Lazio e vicepresidente della Commissione Sanità .

«A questo si aggiunge – spiega – un innovativo servizio di neuroradiologia interventistica che si occuperà della diagnostica invasiva e del trattamento, tra le altre decine di interventi, dell’ictus ischemico acuto e di quello emorragico, che fino a questo momento la nostra sanità non era in grado di assicurare e che richiedevano il trasferimento immediato nei nosocomi romani.

Con questa importante novità, lo Spaziani fa un concreto passo in avanti verso il riconoscimento del Dea di II livello, tanto agognato in questi anni. Ma non solo: grazie anche ai nuovi investimenti, come i 25 milioni di euro previsti per l’Ospedale SS Trinità di che, tra l’altro, presto vedrà l’installazione di una nuova tac attualmente in fase di costruzione, la sanità della nostra provincia è sulla strada giusta per raggiungere l’autonomia sanitaria, che ci consentirà di dipendere sempre meno dagli ospedali della Capitale.

Pian piano, infatti, sta prendendo piede l’idea che promossi già quattro anni fa, quella di un «policlinico allargato»: un sistema sanitario organico ed integrato, capace di mettere in rete tutti i presidi ospedalieri della provincia per garantire un’assistenza continua ed efficiente in base alle peculiarità e alle eccellenze dei singoli nosocomi.

Un sincero grazie al manager Aliquò per la determinazione e l’impegno dimostrato verso la tutela e la valorizzazione della sanità provinciale, all’assessore D’Amato e alla Regione Lazio per aver creduto, nonostante tutto, nella nostra provincia», conclude.

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