Paliano, maltrattamenti in famiglia e minacce con coltello: arrestato 29enne, attivato il Codice Rosso
Arresto a Paliano per maltrattamenti in famiglia e minacce con coltello. Attivata la procedura Codice Rosso dopo la denuncia della moglie. L’uomo è in carcere a Frosinone.

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PALIANO – I Carabinieri della Stazione di Paliano hanno arrestato un 29enne con l’accusa di maltrattamenti contro familiari e conviventi e minacce aggravate con arma bianca. L’intervento, avvenuto nella serata del 27 febbraio, ha determinato l’immediata attivazione della procedura del “Codice Rosso”, prevista a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
L’intervento dei militari
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, il provvedimento è scaturito dalla denuncia-querela formalizzata dalla moglie dell’uomo, 25 anni, che ha riferito di essere da tempo vittima di reiterate violenze fisiche e verbali e di atteggiamenti intimidatori.
L’episodio più recente si sarebbe verificato nel pomeriggio all’interno dell’abitazione familiare. Nel corso di una lite per motivi ritenuti futili, l’uomo avrebbe aggredito la donna, arrivando a strapparle gli indumenti. La situazione è ulteriormente degenerata quando il 29enne avrebbe impugnato un coltello da cucina con lama di circa 21 centimetri, rivolgendole gravi minacce.
La chiamata al 112 e l’arresto
La vittima, temendo per la propria incolumità, è riuscita a rifugiarsi in una stanza dell’abitazione e a contattare il Numero Unico di Emergenza 112. Le pattuglie intervenute hanno intercettato l’uomo mentre tentava di allontanarsi dall’abitazione, dopo essersi disfatto dell’arma.
A seguito di perquisizione, il coltello è stato recuperato e sottoposto a sequestro penale. La donna, in evidente stato di shock, ha rifiutato le cure mediche.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trasferito presso la Casa Circondariale di Frosinone, in attesa delle determinazioni della Magistratura.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva.
Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone


