POLITICA

REGIONE – Via libera a taglio spese per gruppi consiliari: -5% dal 2022 e -10% dal 2023

Approvata la legge che riduce del 5 percento dal 2022 e del 10 per cento dal 2023 i costi per il personale e il funzionamento degli organi politici.

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato a maggioranza (32 favorevoli e due contrari) la proposta di legge regionale n. 310 del 9 settembre 2021 (“Disposizioni in materia di riduzione delle spese dei gruppi consiliari”), che prevede un taglio del 5 per cento delle spese per i gruppi consiliari dal primo gennaio 2022 e del 10 per cento dal primo gennaio 2023 in poi. Si tratta di un provvedimento presentato da cinque membri su sei dell’Ufficio di presidenza e composto da soli due articoli, che introduce la riduzione attraverso la modifica di due leggi regionali, in coerenza con le indicazioni della Corte dei Conti espresse in sede di parifica del bilancio consuntivo della Regione Lazio.

Il primo articolo aggiunge il comma 4-ter all’articolo 37 della legge regionale n. 6 del 2002, prevedendo la riduzione del 5 per cento nel 2022 delle spese per il personale dei gruppi e del 10 per cento a partire dal primo gennaio del 2023. Si tratta della spesa quantificata dal precedente comma 4-bis nel rispetto del parametro del costo di un’unità di personale di categoria D, posizione economica D6, senza posizione organizzativa, per ciascun consigliere regionale.

Il secondo articolo, invece, interviene sull’articolo 11 della legge regionale n. 4 del 2013 (cosiddetta “spending review”), applicando la stessa riduzione e con gli stessi tempi anche alle spese di funzionamento dei gruppi consiliari. L’inserimento dell’articolo 3-bis, infatti decurta l’importo relativo ai contributi previsti al precedente comma 3, quantificati in:

“a) una quota pari ad euro 5.000,00 per ciascun consigliere componente il gruppo;

b) una quota determinata moltiplicando il coefficiente pari ad euro 0,05 per il numero degli abitanti della Regione risultante dall’ultimo censimento, dividendo il prodotto così ottenuto per il numero dei consiglieri e assicurando comunque una quota minima per gruppo, secondo le modalità individuate dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale.”.

L’Ufficio di presidenza presenterà ogni anno una relazione specifica in merito al contenimento dei costi per il personale dei gruppi consiliari.

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