Roccasecca: eseguita misura di sicurezza provvisoria per danneggiamento, minacce e violazione di domicilio
Applicata a Roccasecca una misura di sicurezza provvisoria nei confronti di un 26enne indiziato di danneggiamento, minacce e violazione di domicilio dopo un intervento dei Carabinieri.

Dimensione del testo: A Reducir tamaño de fuente. A Restablecer tamaño de fuente A Aumentar tamaño de fuente.
ROCCASECCA – I Carabinieri della Stazione di Roccasecca hanno eseguito un provvedimento di misura di sicurezza provvisoria nei confronti di un 26enne del posto, gravemente indiziato di danneggiamento aggravato, minacce e violazione di domicilio.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Cassino – Ufficio G.I.P., su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, al termine di un’attività di indagine avviata nei mesi scorsi.
I fatti dell’11 ottobre
L’episodio che ha dato origine al procedimento risale all’11 ottobre 2025, quando i militari sono intervenuti a seguito di una segnalazione che indicava la presenza dell’uomo in stato di agitazione mentre danneggiava alcune autovetture in sosta e rivolgeva minacce ai passanti brandendo un coltello.
Giunti sul posto, i Carabinieri hanno rinvenuto un coltello da cucina di piccole dimensioni, successivamente sottoposto a sequestro. A conclusione dell’intervento sono state formalizzate quattro denunce per i danneggiamenti alle auto e due per le minacce subite.
Il provvedimento disposto dall’autorità giudiziaria
Alla luce degli elementi raccolti dalla polizia giudiziaria, la Procura della Repubblica di Cassino ha richiesto l’applicazione di una misura di sicurezza provvisoria. Il giudice per le indagini preliminari ha quindi disposto l’inserimento volontario del 26enne in una struttura pedagogica-riabilitativa.
L’attività si inserisce nell’ambito delle azioni di prevenzione e tutela dell’ordine pubblico, con interventi coordinati tra forze dell’ordine e autorità giudiziaria per fronteggiare situazioni di pericolo.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. In questa fase, così come nelle eventuali successive, l’indagato potrà esercitare le proprie facoltà difensive secondo quanto previsto dal codice di procedura penale.
Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone


