CRONACA

Tanta commozione e palloncini bianchi per l’addio alla cara Prof.ssa Carla Martina

L'intera scuola si è riunita all'interno e all'esterno della chiesa per tributarle l'ultimo affettuosissimo abbraccio ideale.

Tutta la comunità scolastica dell’Istituto di istruzione superiore “Sandro Pertini” di si è stretta intorno alla bara contenente le spoglie della cara Prof.ssa Carla Martina, docente di Educazione Fisica nella scuola ernica, mancata nei giorni scorsi.

La donna, 61 anni, è stata trovata senza vita in casa. Amici e conoscenti non riuscivano a mettersi in contatto con lei, così hanno dato l’allarme e all’arrivo dei Vigili del Fuoco, purtroppo, si è materializzata la tragedia. Al termine delle esequie, che hanno avuto luogo nella Chiesa S. Maria Maggiore, allievi, colleghi, amici e conoscenti, si sono riuniti all’esterno per un ultimo commovente saluto.

Questo il discorso pronunciato a nome di tutti gli alunni e pubblicato sulla pagina social dell’Istituto, così come le immagini delle esequie:

«Ciao prof, oggi, siamo qui riuniti e uniti, come piaceva a lei, per dedicarle alcune parole. Non è facile per noi ragazzi parlare di lei, dopo una morte così inaspettata: forte è il dolore e il vuoto che ha lasciato in tutti noi. E’ stata per noi un punto di riferimento non solo scolastico, ma anche umano: era pronta a rimproverarci quando non rispettavamo le regole della vita scolastica e disponibile quando volevamo parlare dei nostri problemi, delle nostre difficoltà.

Oggi comprendiamo che dietro le sue prediche si nascondevano lezioni di vita. Lei che vedeva il mondo o bianco o nero, che non aveva mezze parole e mezze misure, che si sacrificava ogni giorno per noi, ora è difficile entrare a scuola e non vederla girare per i corridoi.

Ci manca prof! Ed è difficile accettare la sua morte perché è entrata nella nostra vita con i suoi modi e suoi gesti per cambiarci, per migliorarci… ma non sempre lo abbiamo capito. Leggendo fra i ricordi ritornano i viaggi d’istruzione( per alcuni di noi), le cene di classe, le partite di calcetto o quando la prendevamo in giro e lei rideva insieme a noi.

Oggi abbiamo scoperto quanto fossimo tutti nel suo cuore e quanto lei fosse nel nostro. La morte non riuscirà mai a privarci del tutto della sua presenza, perché le persone care non si lasciano mai! Per tutte le sue parole ed i suoi comportamenti, lei ha guadagnato la nostra stima, il nostro rispetto, la nostra fiducia …e non lo dimenticheremo mai! Il nostro non vuol essere un “addio”, ma uno dei tanti “arrivederci”, uno di quelli che arrivano a fine lezione.

La sua scomparsa ci ha lasciati nell’impossibilità di ringraziarla per la sua infinita disponibilità. Vogliamo salutarla con una speranza: se è vero che chi muore ci guarda da lassù, lei ci assista nei momenti difficili e belli del nostro percorso di studi e di vita. Le vogliamo e le vorremmo sempre bene…».

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