DALL'ITALIA

Ultimo gesto d’amore prima di morire: colpito da malore in A1 riesce ad accostare e salva la moglie

Marco Coviello, noto ristoratore di Scauri, si è sentito male tra i caselli di Anagni e Ferentino. Cionostante è riuscito a mettere in salvo la moglie, in macchina con lui, e gli altri automobilisti in transito, evitando un possibile incidente. Una volta riuscito a fermare il veicolo, è spirato.

Un ultimo gesto d’amore prima di spirare: Marco Coviello se n’è andato così, su una corsia d’emergenza dell’Autostrada A1, tra i caselli di e Ferentino, in direzione Sud. Ieri pomeriggio, mentre era in viaggio con la moglie, il 55enne, noto ristoratore di Scauri, si è sentito improvvisamente male, ma nonostante ciò è riuscito a trovare la lucidità necessaria per accostare e mettere in salvo il suo affetto più grande e anche gli altri automobilisti in transito nell’istante del malore, ignari di cosa stesse accadendo.

Una volta riuscito a fermare il veicolo, l’uomo è morto. Inutile, purtroppo, l’intervento dei soccorsi giunti tempestivamente sul luogo della tragedia: per Coviello non c’era più nulla da fare, il personale medico e sanitario del 118 ha dovuto suo malgrado constatarne il decesso.

Grande commozione a Scauri, dove l’uomo era conosciutissimo ed apprezzato. Sul sito del suo locale, situato a a due passi dal mare, si legge “L’Anfora, di Maria e Marco“, il che lascia intendere quanto fosse forte il legame coniugale di questa coppia, spezzato improvvisamente in un tiepido pomeriggio di inizio primavera. Lo stesso sul social: un solo profilo, denominato “Maria Marco L’Anfora”. Proprio qui, nelle ultime ore, si trovano messaggi di cordoglio che delineano il profilo di un uomo buono, qualità che Coviello, marito, padre e lavoratore esemplare, ha dimostrato di avere fattivamente fino all’ultimo respiro della sua vita terrena.

Scrive Nicola: «Oggi ho perso un altro amico, una persona squisita, garbata, educata, un professionista serio, un ristoratore che non trovi facilmente, un uomo di una pacatezza ed una onestà che in pochi in quel settore hanno. Ho perso un’amico oggi, un fratello, ho perso te Marco, anima mite e buona».

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