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Veroli, “Road to Destinazione Ciociaria”: DMO e istituzioni lavorano a un’offerta turistica unitaria

A Veroli confronto tra DMO, Regione, istituzioni e operatori sul progetto Destinazione Ciociaria, che punta a integrare territori, esperienze e prodotti turistici in una strategia comune.

VEROLI – Superare la promozione dei singoli territori per presentare la Ciociaria come una destinazione turistica riconoscibile e organizzata. È il percorso al centro di “Road to Destinazione Ciociaria”, l’incontro ospitato il 24 settembre nella Sala Cinema Trulli di Veroli e promosso dalle DMO Terra dei Cammini, Stay Ciociaria e Alta Ciociaria.

Il confronto ha riunito istituzioni, operatori e soggetti pubblici e privati impegnati nella costruzione di una proposta comune. L’indirizzo emerso punta a integrare borghi, patrimonio culturale, cammini, enogastronomia ed esperienze, affiancando alla promozione anche la creazione di prodotti turistici da collocare sui mercati nazionale e internazionale.

Il percorso verso Destinazione Ciociaria

A moderare i lavori è stato il giornalista Stefano Raucci. Dopo i saluti del sindaco di Veroli Germano Caperna, è intervenuta la vicesindaco e assessore alla Cultura, Turismo e Commercio Francesca Cerquozzi, che ha collegato il progetto al percorso culturale sviluppato attraverso Hernica Saxa, nell’ambito della candidatura a Città della Cultura 2028.

Hanno quindi preso la parola i presidenti delle tre DMO promotrici: Maurizio Cianfrocca per Alta Ciociaria, Bruno Macciocchi per Stay Ciociaria e Alfonso Testa per Terra dei Cammini. La prospettiva illustrata durante l’incontro è quella di riunire le differenti identità territoriali sotto una strategia condivisa, collocando la Ciociaria anche nel quadro del cosiddetto “Lazio che non ti aspetti”, complementare all’attrattività esercitata da Roma.

Dalla promozione alla costruzione di prodotti turistici

Sul progetto sono intervenuti Paolo Novi, Destination Manager della DMO Alta Ciociaria, Lino Marciano, Destination Manager di Stay Ciociaria, e Alfonso Testa, insieme ai rappresentanti di Destination Italia.

«La vera sfida, oggi, è superare una promozione turistica frammentata e costruire una proposta capace di presentare la Ciociaria come una destinazione unica, riconoscibile e competitiva», ha spiegato Paolo Novi, indicando come passaggio successivo la trasformazione del lavoro già svolto dalle DMO in un modello comune di governance, marketing e sviluppo turistico, in raccordo con Regione, Comuni e operatori privati.

Per Lino Marciano, il passaggio successivo consiste invece nel rendere la Ciociaria non soltanto conosciuta, ma concretamente fruibile e acquistabile come destinazione. «Il turista non acquista semplicemente un luogo, ma un’esperienza, un’emozione, una storia», ha osservato, indicando nel 2027 l’anno nel quale puntare sulla distribuzione attraverso partnership rivolte a mercati e pubblici differenti.

Una strategia costruita attraverso più progetti

Alfonso Testa ha ricondotto l’iniziativa a un percorso già avviato sul territorio, citando la candidatura delle Città Erniche a Capitale della Cultura, il progetto Terre di Aquinum e il sostegno alla candidatura di Cassino 2029.

«Oggi dobbiamo compiere un ulteriore cambio di passo e iniziare a pensare alla Ciociaria non più come a una terra di passaggio tra Roma e Napoli, ma come a una vera destinazione turistica», ha affermato il presidente della DMO Terra dei Cammini, richiamando la necessità di collegare storia, cultura, borghi, cammini, enogastronomia e paesaggio all’interno di una narrazione comune.

Il confronto con Regione Lazio e Destination Italia

Nella parte conclusiva è intervenuto Paolo Giuntarelli, direttore della Direzione regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport della Regione Lazio. Al centro del suo contributo, la necessità di mettere in rete le diverse componenti dell’offerta e ridurre la frammentazione delle proposte territoriali.

Il tema del rapporto con il mercato è stato affrontato anche da Dina Ravera, presidente di Destination Italia, che ha posto l’attenzione sulla trasformazione delle risorse e delle esperienze locali in un’offerta organizzata e commercializzabile attraverso i canali della distribuzione turistica.

“Road to Destinazione Ciociaria” si inserisce così nel processo di aggregazione avviato dalle DMO con istituzioni e operatori, con l’obiettivo di arrivare a una proposta turistica comune senza rinunciare alle differenti identità che compongono il territorio.

Jolly Automobili
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