Anagni

Anagni, rifiuti pericolosi interrati nel sottosuolo: sequestrate due aree per oltre 5mila metri quadrati

Un’indagine ambientale ha portato alla scoperta di scarti speciali e contenitori di vernici nascosti in due terreni di Anagni, successivamente sottoposti a sequestro.

ANAGNI – Due terreni per una superficie complessiva di circa 5.200 metri quadrati sono stati sequestrati dai Carabinieri dopo la scoperta di rifiuti speciali e pericolosi che sarebbero stati abbandonati e interrati nel sottosuolo. L’operazione è stata eseguita nella mattinata del 22 luglio 2026 in due diverse zone del territorio comunale.

Gli accertamenti sono stati disposti dalla Procura della Repubblica di Frosinone, che ha emesso un decreto di ispezione dei luoghi. Sul posto sono intervenuti i militari delle Stazioni dei Carabinieri di Anagni e Sgurgola, insieme al personale del Nucleo Carabinieri Forestale di Anagni e ai Vigili del Fuoco di Frosinone.

Gli scavi nei due terreni

Le verifiche si sono concentrate su un appezzamento di circa 5.000 metri quadrati in località Ruspitto, appartenente a una società con sede a Roma, e su un secondo terreno di circa 200 metri quadrati in via Capannaccio, in una zona periferica vicina al confine con il Comune di Sgurgola.

Per ispezionare il sottosuolo sono stati impiegati anche mezzi meccanici pesanti. Gli scavi avrebbero confermato le ipotesi investigative, facendo emergere materiali che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati interrati in maniera sistematica nelle due aree.

Dal sottosuolo emergono scarti edilizi e vernici

Nei terreni sono stati individuati ingenti quantitativi di materiali riconducibili ad attività edilizie. Tra i rifiuti rinvenuti figurano inerti, rottami metallici, tubature in plastica e diversi contenitori di pitture e vernici.

La presenza di prodotti chimici utilizzati in edilizia sarà ora oggetto di ulteriori accertamenti, necessari per stabilire la natura delle sostanze e valutare le possibili conseguenze sul terreno e sulle falde acquifere. Dovrà inoltre essere definita l’estensione effettiva dell’area interessata dagli interramenti.

Tre persone coinvolte nell’indagine

Secondo i primi elementi raccolti, i materiali potrebbero essere collegati all’attività di un’impresa edile della zona. Nell’ambito del procedimento risultano indagate tre persone residenti nel territorio, due imprenditori e una donna, per ipotesi di reato in materia ambientale.

Il sequestro penale dei terreni è stato disposto per impedire la prosecuzione delle condotte contestate, preservare le prove e consentire i successivi interventi di caratterizzazione e bonifica. Le due aree sono state affidate in custodia giudiziale.

Le indagini vengono condotte dalla Stazione dei Carabinieri di Anagni, insieme ai Carabinieri Forestali, con l’obiettivo di individuare le responsabilità, ricostruire la provenienza dei rifiuti e determinare la portata dell’eventuale danno ambientale.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone

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