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Papa Francesco ha nominato monsignor Santo Marcianò nuovo vescovo delle diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri, con la formula in persona episcopi, che prevede una sola guida pastorale per due diocesi mantenute giuridicamente distinte. L’annuncio ufficiale è stato dato dalla Santa Sede a mezzogiorno del 1° luglio. Il suo ingresso è previsto per il 7 settembre nella cattedrale di Frosinone, seguito, nella domenica successiva, da quello nella cattedrale di Anagni.
Classe 1960, originario di Reggio Calabria, Marcianò ha alle spalle un lungo percorso pastorale e formativo. Dopo essere stato parroco, padre spirituale e docente, ha guidato per dieci anni l’Ordinariato Militare per l’Italia, accompagnando spiritualmente i militari impegnati in patria e all’estero. È stato inoltre arcivescovo di Rossano-Cariati e ha mostrato attenzione ai giovani e alle vocazioni, con uno stile aperto e accogliente.
La scelta del Papa conferma l’assetto definito nel 2022, che aveva unito sotto un unico vescovo le due diocesi senza procedere alla loro fusione. Una decisione che guarda alla semplificazione della struttura ecclesiastica, ma anche al rispetto delle specificità storiche e spirituali dei due territori, valorizzando la sinergia tra le comunità locali.
Monsignor Ambrogio Spreafico, che ha guidato le due diocesi in questi ultimi anni, lascia l’incarico per raggiunti limiti di età. Durante il suo episcopato si è distinto per il forte impegno nel dialogo interreligioso e nella cooperazione con realtà come la Comunità di Sant’Egidio. L’arrivo di Marcianò apre una nuova fase, con un’attenzione particolare alla dimensione pastorale e alla vicinanza ai fedeli.
Le prime parole del nuovo vescovo, pubblicate sulla pagina social della diocesi di Anagni-Alatri, esprimono un forte sentimento di comunione: «La mia vita è per voi, per tutti. Camminiamo insieme per scrivere pagine di pace e comunione. Questa vostra terra già la amo, due diocesi in un’unica Chiesa. Attendo con gioia di incontrarvi».


