Sport, ragione e sentimento: al via, a Veroli, il Festival nazionale dello sport raccontato
Un evento che racconta l’Italia sportiva attraverso le sue storie più vere, tra successi, sofferenze e rinascite.

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Torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate ciociara: dal 15 al 20 luglio, in piazza Santa Salome, si svolgerà la settima edizione del Festival nazionale dello sport raccontato, intitolata quest’anno “Sport, ragione e sentimento”. Un evento che fonde cultura e passione sportiva, nato dall’intuizione di un gruppo di amici che ha scelto di raccontare lo sport attraverso le storie degli atleti, veri e propri esempi di vita ed eroismo.
Il Festival, che coniuga presentazioni di libri, recital e testimonianze dirette, vede protagonisti nomi illustri del panorama sportivo italiano. Non solo calcio, ma anche tennis, nuoto, pallacanestro, pallavolo, Formula 1 e sport paralimpici: discipline attraverso cui si riflette sull’inclusione, la determinazione, la tenacia, il talento e la lotta contro i pregiudizi.
Lunedì 15 luglio – Rosolino e il ricordo dell’Heysel
Si parte alle 20.30 con Ambra Migliori, oro ai Giochi del Mediterraneo 2005 nei 100 farfalla, che racconterà come il nuoto l’abbia portata «ai confini del mondo». Alle 21, spazio al campione olimpico Massimiliano Rosolino, intervistato da Carlo Verna di RadioRai. Rosolino ripercorrerà la sua straordinaria carriera, che vanta sessanta medaglie tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei.
La seconda parte della serata sarà dedicata al tragico ricordo dell’Heysel, con la testimonianza dell’ex calciatore Sergio Brio, oggi Fan Ambassador Juventus, in campo quella notte, e del giornalista Emilio Targia, autore di Quella notte all’Heysel e tifoso presente sugli spalti. L’intervista sarà condotta da Massimo Zampini di juventibus.com.
Martedì 16 luglio – Il ricordo di Pizzul
Alle 21 sarà presentato il libro L’anima sociale e industriale dello sport, a cura di Vito Cozzoli, ex presidente di Sport e salute e oggi alla guida di Autostrade dello Stato. Seguirà un omaggio al grande telecronista Bruno Pizzul, recentemente scomparso, con i ricordi appassionati dei giornalisti Bruno Gentili e Francesco Repice, di Rai Sport e Radio Rai.
Mercoledì 17 luglio – Malagò e gli italiani sportivi
Alle 21 riflettori puntati sul libro Pezzi di colore, a cura di Franco Bonera, già vicedirettore della Gazzetta dello Sport. A seguire l’incontro “Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori e… sportivi”, introdotto da Nicola Sbetti, docente universitario, e moderato da Marco Bellinazzo de Il Sole 24 Ore. Protagonisti Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 ed ex presidente del CONI, e Sergio Mignardi, presidente della Federazione Italiana Hockey, originario proprio di Veroli.
Giovedì 18 luglio – Padovano e la sua rinascita
La serata comincia con la presentazione del libro Fair Play di Claudio Pallottini, in dialogo con il docente Nicola Bottiglieri. Subito dopo, uno dei momenti più toccanti del festival: Storia di un innocente, con l’intervista a Michele Padovano, ex attaccante di Juventus, Napoli e Nazionale, condotta da Massimiliano Graziani di Radio Rai. Padovano racconterà la sua lunga odissea giudiziaria: arrestato nel 2006 e assolto definitivamente nel 2023 dalla Cassazione, dopo 17 anni di calvario giudiziario.
Venerdì 19 luglio – Stirpe e l’anima del Frosinone calcio
Alle 21 spazio al libro Chi tifa prega due volte, presentato da Andrea Antonioli e Matteo Paniccia della rivista Contrasti, moderati da Fabrizio Gabrielli di Ultimo Uomo. A seguire, l’incontro “Il Frosinone calcio tra passato e futuro” con Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone Calcio, intervistato dal giornalista Mediaset Claudio Giambene.
Sabato 20 luglio – Tranquillo e il gran finale a tutto basket
Gran finale nel segno della pallacanestro, disciplina profondamente radicata nella storia di Veroli. Si comincia con il libro Sforbiciate di Fabrizio Gabrielli, poi spazio all’incontro tra il celebre telecronista di Sky Flavio Tranquillo e il giornalista Mediaset Claudio Giambene, già giocatore di basket. Un dialogo sulla pallacanestro come metafora della vita, tra parole e memoria sportiva.


